Coronavirus, modello Germania: ecco perché funziona

La Germania è uno dei Paesi europei meno colpiti dal Covi-19, nonostante i numeri comunque siano abbastanza alti. Ma cosa rende il modello tedesco efficace?

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Angela Merkel, cancelliera della Germania, Fonte: By Kleinschmidt / MSC, CC BY 3.0 de, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38256721

L’Europa è alle prese con la seconda forte ondata di contagi da Coronavirus. Francia e Spagna sono stati i primi Paesi colpiti che hanno registrato altissimi numeri di casi e decessi, seguiti successivamente dagli altri, tra cui l’Italia. Tuttavia, il modello Germania sembrerebbe essere efficace, nonostante i numeri non siano propriamente bassi.

La Germania è uscita quasi indenne dalla prima ondata, ora i numeri iniziano a salire ma il modello tedesco è ancora uno dei migliori da seguire. Nelle ultime 24 ore sono stati superati i 23mila contagi, con 218 morti. I casi totali sono meno di 800mila e i morti circa 12.500. I numeri registrati sono molto diversi dagli altri Paesi europei.

Tuttavia, il lockdown soft varato nelle scorse settimane potrebbe non bastare secondo il direttore dell’istituto Robert Koch, Lothar Wieler, il quale ha dichiarato: “Numero dei casi e dei morti è destinato a salire”.

MODELLO TEDESCO DA SEGUIRE – Nonostante i numeri siano destinati a salire, il modello tedesco è uno dei più solidi. La curva, infatti, per ora rallenta e pare che anche i decessi siano diminuiti. A ottobre i test molecolari sono diventati più di un milione a settimana, quasi 1,6 milioni; con un tasso di positivi sul totale dei tamponi sotto il 7%. Non solo, spesso le strutture tedesche sono molto efficaci: le terapie intensive erano 28mila a inizio pandemia; ora sono circa 40mila, di cui circa 30mila con respiratori. I pazienti per ora in terapia intensiva sono 3.300, di cui 1.800 che necessitano di supporto respiratorio.

Inoltre, anche il sistema di tracciamento sembrerebbe essere molto efficace, simile alle nostre Asl, in cui lavorano più di 23mila persone.

Tuttavia, anche negli ospedali tedeschi c’è una carenza di personale, come si sta registrando in Italia. In alcune zone il personale in pensione è stato richiamato al lavoro e sono state rinviate le operazioni non urgenti.