Coronavirus, nuove mappe delle zone Covid dell’Ue: Bolzano, Trento e Umbria in rosso scuro

La nuova mappa delle zone ad alto rischio Covid in Unione Europea

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Europa, fonte Di Xander - Image:Europe ISO 3166-1.svg, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3510447
Europa, fonte Di Xander - Image:Europe ISO 3166-1.svg, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3510447

La mappa dell’Ue sulle zone ad alto rischio di contagi ha subito un ulteriore aggiornamento. A causa dell’impennata di contagi, dovuti soprattutto allo sviluppo delle varianti, la situazione dell’Europa ha cambiato aspetto rispetto a sette giorni fa. Le zone ad aver cambiato colore sono alcune e tra queste anche l’Italia.

NUOVA MAPPA – La nuova mappa dell’Unione europea inquadra tutte le Regioni dell’Europa sulla base dell’incidenza dei contagi. Nell’aggiornamento dell’11 febbraio notiamo una differenza rispetto a una settimana fa: il rosso scuro prevale nella maggior parte della Spagna e Portogallo, nel sud della Francia, in alcune regioni slovene al confine con il nostro Paese, in Repubblica Ceca e in alcune zone di Slovacchia, Lettonia, Estonia e sud della Svezia.

E in Italia? Nel nostro Paese abbiamo una nuova zona arancione che è la Valle d’Aosta. Il Friuli Venezia Giulia non è più in rosso scuro, ma hanno preso il suo posto Umbria e le province autonome di Bolzano e Trento. 

COSA SIGNIFICA ESSERE IN ZONA ROSSO SCURO – La zona rosso scuro indica l’incidenza dei contagi sopra la soglia dei 500 casi ogni 100mila abitati negli ultimi 14 giorni. In queste zone, si hanno maggiori limitazioni agli spostamenti con obbligo di tampone e quarantena per chi vuole spostarsi da quelle aree.

Le Regioni dei Paesi europei si trovano in zona rossa se l’incidenza è tra 50 e 150 casi ogni 100mila abitanti e il tasso di positività dei tamponi è superiore al 4% oppure quando l’incidenza è superiore ai 150 ma comunque inferiore ai 500 casi ogni 100mila abitanti.