Coronavirus, nuovo Dpcm: i sindaci comunicheranno strade e piazze a rischio assembramento e lo Stato le chiuderà

Pace fatta tra i sindaci delle città e il governo, a renderlo noto Antonio Decaro, presidente dell'Anci e sindaco di Bari

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Movida notturna, fonte Flickr
Movida notturna, fonte Flickr

Il nuovo Dpcm del 18 ottobre, presentato dal premier Conte in conferenza stampa due giorni fa, è entrato in vigore. Come ha dichiarato il presidente del Consiglio dei ministri, ai sindaci spetta l’onere di far scattare il coprifuoco su strade e piazze a rischio assembramento, tuttavia, questa decisione è stata motivo di scontro tra il premier e i primi cittadini.

PACE FATTA TRA SINDACI E GOVERNO – In queste ultime ore, però, l’incontro tra Giuseppe Conte e Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, ha dato i suoi frutti e si è discusso proprio di questo ultimo punto del nuovo Dpcm. Ai comuni spetta il compito di individuare le aree in cui si verificano più assembramenti, mentre a garantire la chiusura con i controlli delle forze dell’ordine sarà comunque il governo.

“I sindaci non si sottraggono alle responsabilità. Mai. Figuriamoci in tempo di emergenza. Se oggi il nostro compito è individuare strade e piazze da chiudere per evitare gli assembramenti e quindi i contagi, lo faremo. Anzi, lo stiamo già facendo. Individueremo le aree all’interno del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, lo Stato dovrà assicurare il controllo attraverso le forze dell’ordine, coordinate dal prefetto e dal questore. Perché, come è noto, non sono i sindaci a disporre delle forze dell’ordine” ha dichiarato Antonio Decaro.

Un altro ruolo fondamentale verrà svolto da questori e prefetti, “Non chiedete ai sindaci i controlli perché, come ha confermato Conte, i controlli li fanno prefetto e questore” ha continuato Decaro. La conferma arriva anche da Viminale, con il sottosegretario all’Interno con delega agli Enti locali, Achille Variati, il quale ha dichiarato: “I primi cittadini, che sono autorità sanitarie locali, saranno ovviamente supportati in tutto dai prefetti, negli appositi Comitati provinciali di ordine pubblico. Ed è proprio con i prefetti e nei Comitati Provinciali che si potranno valutare casi particolarmente delicati in cui risultasse necessario, opportuno e possibile chiudere al pubblico strade o piazze”.

Il premier Giuseppe Conte ha confermato questo chiarimento tra sindaci e governo: “Ci siamo sentiti con Decaro e Lamorgese e abbiamo già concordato un protocollo che consentirà ai sindaci, sentite le Asl, di adottare una proposta per le piazze e le vie che più si prestano ad assembramenti”.