Coronavirus, nuovo dpcm in arrivo: resta il coprifuoco, stretta su bar e ristoranti fino a Pasqua

Il nuovo dpcm entrerà in vigore allo scadere del vecchio e durerà fino al 6 aprile

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Mario Draghi, Fonte Wikimedia Commons

Il nuovo Esecutivo, guidato dal premier Mario Draghi, sta lavorando alla stesura del prossimo dpcm che entrerà in vigore allo scadere del vecchio fino al 6 aprile. Il provvedimento sarà quasi sicuramente un dpcm e non un decreto legge, nonostante in questi giorni si era parlato di un possibile coinvolgimento del Parlamento sulle decisioni del governo.

NUOVO DPCM IN ARRIVO“Non ci sono le ragioni epidemiologiche per alleggerire le misure di contrasto alla pandemia” ha fatto sapere il ministro della Salute, Roberto Speranza. Per questo motivo, continuerà la linea del rigore basata sulle restrizioni per evitare assembramenti e quindi una ulteriore impennata di contagi. La bozza del nuovo dpcm arriverà oggi ai governatori, dopo un nuovo incontro della cabina di regia.

Successivamente, il premier Draghi dovrebbe incontrare i ministri e i capi delegazione per poi decidere le misure da adottare. Queste ultime verranno approvate all’inizio della prossima settimana, quindi 3 o 4 giorni prima della scadenza del dpcm attuale. L’ipotesi, comunque, è quella di rendere più flessibile la decisione di inserire le regioni nelle fasce di rischio, soprattutto di non “penalizzare” territori in cui il virus circola meno.

BLOCCO TRA REGIONI – Il divieto di spostamento tra regioni (qualunque colore esse siano) è valido fino al 27 marzo, tuttavia, potrebbe prolungarsi almeno fino al 6 aprile. Il blocco, però, non vale per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e ci si può sempre spostare per motivi di necessità, salute o lavoro. In zona gialla, si può inoltre circolare all’interno della propria regione di appartenenza ed è consentita la visita in una sola abitazione privata di amici o parenti, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22.

SCUOLA – Nelle zone rosse potrebbero rimanere aperti solo gli asili, pertanto anche le scuole elementari potrebbero accodarsi a tutti gli istituti chiusi. Tuttavia, le ordinanza regionali possono decidere se adottare misure più restrittive. Bar, ristoranti, pasticcerie e pub continueranno a seguire le norme già in atto: in zona gialla aperti a pranzo e dalle 18 solo asporto/domicilio, in zona arancione e rossa solo asporto/domicilio.

CINEMA, TEATRI E PALESTRE – Nel nuovo dpcm potrebbero esserci novità, ovvero l’apertura di cinema e teatri, almeno in zona gialla. Questa è stata la richiesta del ministro Franceschini, il quale vuole dare un forte segnale alle categorie interessate chiuse ormai da un anno. Ci saranno ingressi contingentati, probabilmente biglietti nominali con la prenotazione online. In sala sarà necessario indossare la mascherina Ffp2, indossate da spettatori e lavoratori; gli ambienti dovranno essere sanificati durante ogni pausa e dovranno adattarsi al coprifuoco delle 22. Nel nuovo dpcm, però, non ci sarà la riaperture di palestre o piscine poiché, secondo il Cts, troppo rischioso per il momento.