Coronavirus, Oms: “Vaccinando i più giovani sconfiggeremo il virus”

Per mettere fine alla pandemia, si dovranno vaccinare i più giovani

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siringa Vaccino, Fonte Pixabay, Autore MasterTux

Alcuni Paesi hanno già iniziato la distribuzione del vaccino, iniziando la campagna vaccinale dai più deboli, forze dell’ordine e personale sanitario. Il Regno Unito e gli Stati Uniti sono i primi Paesi occidentali ad aver dato il via alla campagna contro il Covid-19 e l’Oms si è pronunciato a riguardo.

PARLANO GLI ESPERTI – Nel frattempo, sono iniziati i primi studi degli esperti e i primi quesiti su quando finirà la pandemia a seguito delle vaccinazioni. Quasi tutti i piani vaccinali dei vari Paesi fin qui elaborati, prevedono l’avvio della somministrazione dal personale sanitario e dagli ospiti delle RSA, che sono stati tra i più colpiti della prima e seconda ondata. Tuttavia, per mettere fine all’emergenza sanitaria, si dovranno vaccinare i più giovani.

Secondo Maria Van Kerkhove, epidemiologa a capo dell’Oms, bisognerà vaccinare i giovani e l’ha spiegato in un’intervista rilasciata alla testata Spiegel. “Il numero di casi non diminuirà sensibilmente nonostante l’avvio delle vaccinazioni almeno fino alla seconda metà del 2021. Inizialmente, saranno gli anziani e i pazienti ad alto rischio ad essere essere immunizzati. È bene proteggerli dalla malattia, si spera che questo ridurrà notevolmente il numero di morti; d’altra parte, non diffondono il virus tanto quanto i giovani. Solo con la vaccinazione di quest’ultimi il numero dei casi diminuirà ha esordito Kerkhove.

“Per il momento, la vaccinazione è solo un’altra arma nel nostro arsenale, ma non la panacea di tutti i mali. Purtroppo dovremo mantenere a lungo le misure di sanità pubblica che conosciamo. Io penso solo che penso che nei Paesi in cui il virus si sta diffondendo più rapidamente, dovremmo trascorrere le vacanze solo con le persone con cui viviamo generalmente. Non è il momento per grandi festeggiamenti in grandi gruppi. Possiamo farlo quando la pandemia sarà finita. Non posso dire quando succederà, ma ci sarà quel giorno di vittoria in cui proclameremo la sconfitta di Covid-19. E poi spero che tutto il mondo festeggi insieme” ha continuato l’epidemiologa sulle vacanze natalizie.

L’Europa potrebbe certamente imparare molto dall’Asia. Molti paesi dell’Estremo Oriente sono riusciti a ridurre il numero dei casi e allo stesso tempo a rimanere estremamente vigili. Se il numero di casi aumenta di nuovo, reagiscono immediatamente in modo aggressivo così che un piccolo incendio non diventi una deflagrazione. In estate anche l’Europa avrebbe avuto la possibilità di raggiungere uno stato così stabile. Ma troppe persone si sono comportate come se la pandemia fosse già finita. È stata una opportunità persa” ha concluso l’epidemiologa dell’Oms, Kerkhove.