Coronavirus, parla il Governo: “Provvedimenti più seri se non rimanete a casa”

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Tra le multe che si accumulano e le numerose minacce di arresto, il Governo ha deciso di spaventare gli italiani con misure giustamente più drastiche.

ORARI DI APERTURA – Per ora si suppone che tali restrizioni si riferiscano agli orari di apertura di alcuni negozi, specialmente quelli alimentari. Ai piani alti sperano di motivare i cittadini a rispettare le regole imposte, ipotizzando uno scenario in cui i supermercati rimarrebbero aperti addirittura meno ore rispetto alla situazione attuale. Cosicché chi è fuori, per validi motivi come la spesa, non si attardi per le strade delle città. Una decisone che combacerebbe con la recente richiesta dei sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Infatti questi ultimi si sono espressamente rivolti a Giuseppe Conte, proprio per ridurre a 12 ore giornaliere l’apertura dei negozi. In caso non accadesse, sembrerebbero persino inclini a protestare a livello territoriale. Una brutta situazione che potrebbe presto diventare realtà. A meno che…

LA SOLUZIONE – L’unica via d’uscita è rispettare la quarantena obbligatoria per tutti. Per ora tali possibili restrizioni sono solo parole, minacce, ma onde evitare che vengano attuate, il popolo italiano deve rimanere a casa. Prima di decidere, il Governo darà ascolto al comitato scientifico. Da lì in poi verranno o meno annunciate le nuove misure. L’avvertimento rimane comunque chiaro: «Se non si rispetta il divieto di uscire da casa ci saranno provvedimenti più seri».