Coronavirus, pregiudicato positivo al Covid-19 scappa da Milano: fermato a Napoli

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Stazione Napoli Centrale, fonte By CAPTAIN RAJU - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73934884
Stazione Napoli Centrale, fonte By CAPTAIN RAJU - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73934884

Ha dell’incredibile la storia del pregiudicato fuggito dall’ospedale di Milano in cui era ricoverato dai primi giorni di aprile e acciuffato dalla Polfer di Napoli in queste ore. La notizia rimbalzata su tutti i media di informazione ha colpito profondamente l’opinione pubblica poiché l’uomo, era stato trasportato dal carcere in ospedale proprio dopo la notizia del tampone risultato positivo al coronavirus dopo uno screening nell’istituto penitenziario.

L’uomo, le cui generalità rimangono sconosciute, dopo esser fuggito dal nosocomio lombardo ha raggiunto la stazione ed è salito sul Frecciarossa Torino-Salerno. Lì però un servizio predisposto al controllo dei passeggeri a bordo ha individuato il latitante e ha provveduto a organizzarne l’arresto una volta arrivati alla stazione di Porta Garibaldi di Napoli.

Gli agenti, in tenuta anticontaminazione hanno dunque portato a termine l’arresto e messo in sicurezza il convoglio che ha continuato normalmente per la sua destinazione. Difficile capire le ragioni dell’insano gesto, soprattutto nelle condizioni in cui l’evaso si presentava. Una vera e propria bomba ad orologeria che poteva provocare danni gravissimi ai tanti presenti sul convoglio di Trenitalia.

Una volta portato nella vicina stazione della Polizia locale sono stati ricostruiti i movimenti dell’uomo per capire i tremendi effetti di tale fuga e per mettere in guardia le persone che con lui hanno condiviso gli spazi non certo enormi del treno. L’uomo, oltre alle accuse di cui è già imputato, dovrà rispondere anche di procurato allarme, e diffusione volontaria di contagio da pandemia.

Al momento pare che nessuno dei presenti nello scompartimento abbia mostrato segni del contagio ma l’esiguità delle ore passate dall’evento potrebbe far slittare eventuali positività di almeno un paio di settimane.