Coronavirus, primi due casi confermati in Italia: stop a voli da e per la Cina. 213 vittime, Oms: “Emergenza globale”

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Sono stati accertati i primi due casi di coronavirus in Italia: ad annunciarlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che in conferenza stampa a Palazzo Chigi ha dichiarato: “Si tratta di due turisti cinesi che sono venuti nel nostro Paese.  Siamo vigili e molto attenti: non ci siamo fatti trovare impreparati“.  Conte ha inoltre annunciato che sono attualmente in corso “attente verifiche per ricostruire il percorso dei due turisti cinesi, per isolare i loro passaggi, per evitare assolutamente qualsiasi rischio ulteriore rispetto a quello già accertato“, aggiungendo che è stato chiuso il traffico aereo da e per la Cina.

CONTAGI E VITTIME IN AUMENTO – Dopo una prima fase di cautela, l’Oms ha certificato che il livello di attenzione massima ha ormai oltrepassato i confini cinesi. Le stime in Cina continuano a crescere: i contagi sono più di 8.100, le vittime accertate salgono a 213; il brusco aumento del bilancio di decessi è dovuto al nuovo record di 42 morti in un solo giorno nella provincia di Hubei, dove resta concentrata la maggior parte dei contagi sebbene in Cina l’infezione è arrivata ormai ovunque, anche in Tibet.

CINA SEMPRE PIU’ ISOLATA – Continua intanto l’allarme anche nel resto del mondo: “Ho ricevuto il briefing sul coronavirus da tutte le nostre grandi agenzie, che stanno lavorando strettamente con la Cina. Continueremo a monitorare gli sviluppi in corso. Abbiamo i migliori esperti al mondo e sono al lavoro 24 ore su 24“, ha dichiarato il presidente americano Donald Trump tramite i propri canali social. Il Ministro della Salute del Giappone ha reso noto che 3 dei passeggeri giapponesi evacuati da Wuhan hanno contratto il virus. La Cina diventa sempre più isolata, tra la Russia che ha chiuso il confine orientale e le compagnie aeree internazionali che hanno interrotto tutti i collegamenti.

OMS “EMERGENZA GLOBALE” – Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha convocato a Ginevra una riunione d’emergenza dei suoi esperti, sottolineando in conferenza stampa  la necessità di “agire insieme per limitare ulteriormente la diffusione del virus“, dichiarando così “un’emergenza sanitaria globale“.

SI CERCA UN VACCINO – Gli esperti cinesi sostengono che con adeguate misure di contenimento e prevenzione i contagi potrebbero diminuire, ma la priorità è quella di trovare un vaccino e i tempi stimati potrebbero essere di circa tre mesi. Un laboratorio in California ha previsto i primi test tra giugno e luglio, ma anche russi e australiani sono attualmente al lavoro.