Coronavirus, sostegno della Cina e misure UE per l’Italia: fondo da 25 miliardi

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fonte: torange.biz

Un accorato “J’accuse” quello che l’ambasciatore italiano presso l’Ue Maurizio Massari rivolge agli altri Stati membri, mettendo in discussione il principio di solidarietà comunitaria su cui la stessa Unione Europea si fonda: “L’Italia ha chiesto da tempo di attivare il Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea per la fornitura di attrezzature mediche per la protezione individuale. Ma, sfortunatamente, non un solo paese dell’Ue ha risposto all’appello della Commissione. Solo la Cina ha risposto bilateralmente. Certamente, questo non è un buon segno di solidarietà europea“. Queste le parole del rappresentante permanente di Roma a Bruxelles, in un editoriale sul quotidiano della bolla Ue  Politico.

INERZIA DEI PAESI UE – Lo scorso anno, la Commissione ha varato la nuova Protezione civile europea allo scopo di coordinare interventi tempestivi in caso di emergenze in uno o più Paesi dell’Unione Europea, ma perché tali disposizioni siano effettivi è necessario l’impegno dei singoli governi. Di fronte all’emergenza Coronavirus che ha colpito l’Italia, tuttavia, sembra che nessuno degli altri Paesi si sia concretamente attivato mentre le due principali economie europee, Francia e Germania, hanno chiuso all’export di attrezzature mediche verso l’Italia.  Molte le critiche piovute su Merkel e Macron così come quelle destinate al cancelliere federale Sebastian Kurz per i controlli al confine tra Austria e Italia.

AIUTI DALLA CINA – Gli aiuti sono arrivati invece dalla Cina, che al momento sembra aver superato la fase critica e che ha inviato all’Italia 1.000 ventilatori polmonari, 100mila mascherine di massima tecnologia e 20 mila tute protettive, oltre che 50 mila tamponi per effettuare nuovi test.

FONDI UE – A seguito dell’editoriale di Massari e dopo un lungo vertice straordinario in teleconferenza, qualcosa sembra finalmente muoversi anche a Bruxelles con la decisione di rendere immediatamente spendibili 7,5 miliardi di fondi già stanziati, eliminando i vincoli che ne avrebbero rallentato l’utilizzo.  “Useremo tutti i mezzi per assicurarci che l’economia europea superi questa tempesta“, ha dichiarato al termine del summit la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La cifra stanziata si inserisce in un intervento immediato da 25 miliardi (“Corona response Fund”) estratti dal bilancio della Commissione per dare liquidità alle imprese.

BCE – La presidente della Bce, Christine Lagarde ha annunciato che l’istituto centrale adopererà tutti gli strumenti disponibili, fra cui finanziamenti a bassissimo costo e liquidità, per fronteggiare la crisi. Ai leader europei, Lagarde ha chiesto di agire con tempestività al fine di scongiurare “uno scenario come quello della grande crisi finanziaria del 2008“.