Coronavirus, spostamenti di Natale: ecco cosa si potrà fare e cosa no

Cenoni, spostamenti, messa e shopping: ecco cosa potranno fare i cittadini

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Fonte foto: Pixabay

Natale si avvicina e, con esso, la speranza di godere di maggiori di libertà private a causa del Covid-19. Il governo sta lavorando a nuove misure restrittive in attesa dello scadere del Dpcm il prossimo 3 dicembre. Cosa si potrà fare durante le vacanze di natale? I dubbi dei cittadini sono tanti, perciò cerchiamo di fare chiarezza.

“Bisogna evitare spostamenti che non sono strettamente necessari, bisogna ridurre il più possibile le relazioni con le altre persone quando queste non sono indispensabili e bisogna restare a casa ogni volta che è possibile” ha dichiarato ieri sera il ministro della Salute, Roberto Speranza.

SPOSTAMENTI ALTRE REGIONI – Uno dei temi più scottanti riguarda gli spostamenti verso altre regioni, ed eventuali comuni, per far visita agli affetti più cari (principalmente congiunti e fidanzati). Sul tavolo c’è l’ipotesi di una “zona gialla rafforzata” che vieti gli spostamenti tra regioni e, forse, tra comuni. Questa decisione determinerà gli spostamenti solo per ragioni valide. Tuttavia, si sta però ragionando su eventuali spostamenti per far ricongiungere figli e genitori.

CENONI PER LE FESTE – Anche questo è un argomento molto ostico da affrontare per il governo, che sta comunque pensando di concedere ai cittadini di riunirsi con 6 al massimo 10 familiari, bambini esclusi. Niente da fare quindi per le cene al ristorante. Le attività di ristorazione, anche con il Dpcm del 4 dicembre, dovranno abbassare la serranda entro le ore 18, continuando al limite con l’asporto e il domicilio. Per i pranzi fuori, invece, dovrebbe restare il limite delle 4 sedute al tavolo.

VACANZE E SECONDE CASE – Le piste da sci saranno chiuse, con tante polemiche a riguardo. Per quanto riguarda il raggiungere le seconde case, se si è in zona rossa o arancione non si ha la possibilità di varcare i confini regionali (neppure comunali in zona rossa) per raggiungere l’abitazione.

SHOPPING E NEGOZI – Come dichiarato dal premier Conte, i negozi andranno verso un ampliamento degli orari di apertura dalle 8 alle 22 per consentire un meno afflusso di clienti. Si sta pensando, inoltre, di suddividere in fasce orarie l’accesso ai negozi, lasciando che gli over 65 possano usufruirne solo nel primo pomeriggio.

COPRIFUOCO E USCITE SERALI – Il coprifuoco sembrerebbe ad oggi l’unica cosa da non mettere in discussione. Una parte del governo vorrebbe estendere alle 23 almeno fino ai giorni immediatamente pre-festivi. Per quanto riguarda la messa del 24 notte, il ministro Roberto Speranza si è espresso così in merito: “Il coprifuoco dopo le 22 c’è anche per la messa. Una valutazione sarà comunque fatta nei prossimi giorni”.