Coronavirus, terzo giorno di protesta a Napoli: “Continueremo a scendere in piazza, non siamo camorristi”

Nel terzo giorno di protesta a Napoli contro Vincenzo De Luca e il nuovo dpcm di Giuseppe Conte, i manifestanti hanno annunciato che continueranno a scendere in piazza pacificamente

0
Piazza del Plebiscito, Napoli, fonteDi Sergey Ashmarin, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56233494
Piazza del Plebiscito, Napoli, fonteDi Sergey Ashmarin, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56233494

La protesta a Napoli contro le restrizioni del governatore Vincenzo De Luca e il nuovo dpcm del governo Conte continua nel suo terzo giorno. I manifestanti hanno organizzato un incontro totalmente pacifico per prendere le distanze da quanto accaduto due giorni fa a causa di alcuni infiltrati che hanno danneggiato la città e si sono scontrati con la polizia.

E’ notizia di oggi che stanno continuando ancora le proteste in piazza Plebiscito a Napoli. I manifestanti sono di nuovo scesi in piazza, non vogliono accettare le molteplici restrizioni imposte da De Luca. “De luca dimettiti”, urlano fuori la sede della Regione Campania.

TERZO GIORNO DI PROTESTA – Ieri sera, commercianti, ristoratori, pizzaioli, associazioni civiche, comitati e cittadini legati alle attività fortemente penalizzate, sono scesi di nuovo in strada per dire no alle ipotesi di quarantena in Campania e contro il Dpcm firmato dal premier Conte e che prevede la chiusura di bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti alle 18.

Un grave danno all’economia ma, soprattutto, a persone che vivono grazie a queste attività. La manifestazione, iniziata ieri sera intorno alle 21, ha raccolto circa duemila persone che hanno sfidato il coprifuoco scattato alle 23. I cittadini hanno espresso pacificamente il loro dissenso senza creare danni o scontri con la polizia. Una grande risposta alle violenze di due giorni fa.

Dopo il raduno a piazza Vanvitelli il gruppo ha sfilato lungo via Scarlatti e ha raggiunto via Luca Giordano, dove ha incontrato un secondo corteo che arrivava da piazza Medaglie d’Oro. I due gruppi si sono uniti e hanno proseguito insieme in direzione di piazza degli Artisti dove, dopo un comizio, la manifestazione ha proseguito verso piazza Medaglie d’Oro.

“Il virus non è il nostro solo nemico ma il governo di Roma e il presidente della Regione stanno dimostrando di essere i nostri veri nemici. De Luca ha decretato il lockdown senza nemmeno preoccuparsi di capire se esistevano coperture economiche per chi sarebbe rimasto senza lavoro. A Roma annunciano cassa integrazione da subito quando ci sono persone che aspettano la precedente cassa integrazione da maggio. Questi signori non sono più credibili e annunciamo che nei prossimi giorni continueremo a scendere in piazza per far sentire la nostra voce, e lo faremo come stasera, pacificamente, per dimostrare che, a differenza di quello che dice De Luca, non siamo camorristi, ma persone che rivendicano i loro diritti hanno gridato i rappresentanti della manifestazione.

UNICHE TENSIONI DELLA SERATA – Dopo una sosta a piazza Medaglie d’Oro, il gruppo si è incamminato verso piazza Leonardo, dove si sono verificate le uniche tensioni della serata. I manifestanti pretendevano di raggiungere palazzo Santa Lucia ma i funzionari di polizia hanno sbarrato la strada e placato gli animi.