Coronavirus, tracce di virus nei supermercati: Pos, carrelli e tastiere di bilance

Tracce di coronavirus nei supermercati: condotte diverse indagini

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Supermercato, Fonte Flickr

I Carabinieri Nas hanno condotto delle indagini in vari supermercati d’Italia per scovare tracce di virus e accertarsi la corretta esecuzione delle operazioni di sanificazione. Purtroppo, in alcuni casi, ci sono stati esiti positivi. Immediata la chiusura di diversi negozi.

TRACCE DI VIRUS NEI SUPERMERCATI: L’INDAGINE – Sono 981 gli esercizi ispezionati, tra quelli di maggiore afflusso. 173, pari al 18%, hanno presentato delle irregolarità. Immediata la sospensione di 12 supermercati. Principalmente, i Nas hanno trovato tracce di virus su Pos, carrelli, tastiere delle bilance e oggetti di uso comune.

Stando al comunicato dei carabinieri, sono 226 le irregolarità principalmente riconducibili alla mancata sanificazione di locali e attrezzature di uso comune. Inoltre, l’omessa indicazione ai clienti sulle norme di comportamento e sulla capienza massima. E ancora, accertati il malfunzionamento di dispenser per la disinfezione delle mani e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.

“I supermercati presso i quali sono state evidenziate positività, appartenenti a diverse aziende della Grande Distribuzione, sono stati individuati nelle città di Roma, Latina, Frosinone, Grosseto, Terni, Salerno e Catania nonché in altri esercizi nelle province di Parma, Perugia e Cagliari” si legge nella nota.

“I Nas hanno individuato anche gravi carenze igieniche, gestionali e strutturali che hanno determinato l’esecuzione di provvedimenti di immediata sospensione dell’attività commerciale nei confronti di 12 supermercati, dei quali 3 per violazioni alle misure anti- COVID, ed il sequestro di oltre 2.000 kg di prodotti alimentari risultati non adatti al consumo, per mancanza di tracciabilità e modalità di conservazione non idonea” continua la nota.