Coronavirus, ultime notizie in Italia e nel mondo. Task force europea: il rischio ora è “alto”

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fonte: torange.biz

Sono attualmente più di 90mila i casi di coronavirus (COVID-19) registrati nel mondo, di cui circa 3.100 i decessi legati in qualche modo al virus. La maggior parte dei casi si sono verificati in Cina, più esattamente nella provincia di Hubei dove si trova la città di Wuhan, da cui è iniziata l’epidemia; la Cina conta in totale più di 80mila contagi e quasi 3mila morti, ma il numero delle infezioni inizia gradualmente a diminuire e nell’ultima giornata è stato riscontrato il più basso numero di contagi quotidiani delle ultime sei settimane, pari a 125. Tedros Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, avverte invece che i casi di contagio al di fuori della Cina nelle ultime 24 ore sono stati nove volte superiori a quelli avvenuti all’interno del paese.

I PAESI PIU’ COLPITI – Dopo la Cina, Il secondo Paese più coinvolto è la Corea del Sud, con 5.186 casi di contagio e 34 morti; al terzo posto l’Italia, con 2.036 casi e 52 morti, seguita dall’Iran con 1.501 contagi e 66 morti (sebbene si sospetti che in Iran i contagi siano maggiori di quelli effettivamente accertati). Tra gli altri paesi particolarmente colpiti ci sono il Giappone con 274 casi, la Francia con 191 e la Germania con 165 casi.

COREA DEL SUD – In Corea del Sud sono stati riscontrati nelle ultime 24 ore più di 600 nuovi casi, tra cui molti legati alla congregazione Shincheonji di Gesù, un culto con almeno 200mila seguaci. La scorsa domenica la città di Seul aveva deciso di fare causa alla congregazione, accusando il fondatore Lee Man-hee anche di omicidio per non aver fornito alle autorità le informazioni sulle persone contagiate; nella giornata di ieri Lee Man-hee si è pubblicamente scusato, affermando che la diffusione del virus nella congregazione non era stata intenzionale. Sempre ieri si è scoperto che due membri della congregazione erano stati a Wuhan nelle scorse settimane, dove avrebbero contratto il virus.

STATI UNITI – Aumentano nel frattempo i casi di contagio anche negli Stati Uniti, dove si contano attualmente 103 contagiati e 6 morti (questi ultimi tutti in una casa di cura per anziani di Seattle). Il presidente Donald Trump ha dichiarato che entro la fine della settimana verranno effettuati circa un milione di tamponi in tutti gli Stati Uniti, cosa che potrebbe portare nei prossimi giorni a un brusco aumento dei casi positivi dei casi positivi.

SALE IL RISCHIO IN UE – Nel resto del mondo si registrano i primi casi di contagio in Arabia Saudita, Marocco e Senegal, mentre la Commissione Europea ha innalzato il livello di rischio del coronavirus da “moderato” a “tra moderato e alto”. Nei prossimi giorni i paesi del G7 ( Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Stati Uniti e Regno Unito) dovrebbero pubblicare un comunicato congiunto in cui annunceranno alcune misure per contenere i danni economici provocati della diffusione del virus.

PRIMA FRENATA IN ITALIA – In Italia intanto si registrano i primi segni di rallentamento del virus, con 270 nuovi casi in meno tra i dati di domenica e quelli di ieri, mentre i guariti risultano 66 in più.