Coronavirus, un anno fa l’Italia entrava in quarantena

Un anno fa il primo lockdown, dopo il forte innalzamento dei contagi da Covid-19. Un anno dopo, la speranza con i vaccini

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Nuovo Dpcm firmato, 11 gennaio, Sanzioni, Prossimo Dcpm anticipato, Nuovo DCPM ufficiale, appello di Conte
Giuseppe Conte, Fonte Wikipedia

“Lockdown” o “quarantena”, sono questi i termini più utilizzati quest’anno, come anche “dpcm” e “congiunti”. Da un anno a questa parte, l’Italia è stata trascinata in un vortice molto difficile da gestire a causa della pandemia che ha sconvolto il mondo, il Coronavirus. Dopo un anno, sono cambiate poche cose ma con un briciolo di speranza in più: quella dei vaccini.

UN ANNO DI QUARANTENA – Prima le zone rosse limitate a Lodigiano e a Vo’, poi in Lombardia e, infine, il 9 marzo 2020 l’ex premier Giuseppe Conte annunciava la prima quarantena nazionale (o come piace tanto dire ai cittadini “lockdown“). Da quel giorno, l’aspetto del nostro Paese è profondamente cambiato.

Un susseguirsi di dpcm a seconda delle necessità, un apri e chiudi generale che ha sconvolto i cittadini e un’ampia classe di lavoratori, ma che non hanno mai perso la speranza. Il provvedimento del 9 marzo dispone restrizioni per tutta l’Italia, che diventa un’unica zona rossa. L’11 marzo è il giorno del lockdown nazionale, annunciato da dal presidente del Consiglio dei ministri in tv.

I cittadini non potranno uscire di casa, se non con la famosa autocertificazione e solo per motivi necessari quali lavoro, spesa e salute. Tutte le attività sono chiuse ad accezione di alcune, quelle ritenute “importanti” per la comunità e l’economia. Nessuno può spostarsi da un Comune all’altro se non per motivi comprovati dall’autocertificazione: quasi tre mesi in isolamento dal resto del mondo. A maggio i primi timidi segnali di ripresa prima della seconda ondata a ottobre. Ad oggi, però, l’Italia è divisa per colori in attesa di poter tornare alla normalità.

LA SPERANZA CON I VACCINI – La speranza è l’ultima a morire e con i vaccini in continua produzione ed evoluzione, i cittadini sperano di poter tornare alla vita di sempre. Pfizer, AstraZeneca, Moderna sono solo alcune delle aziende che li stanno producendo. L’Italia, seppur molto lentamente, continua a vaccinare la popolazione e il ministro della Salute, Roberto Speranza, spera di vedere entro maggio tutto il Paese vaccinato.