giovedì, Ottobre 15, 2026
HomeAttualitàVacanze al mare: tutto quello che si può e non si può...

Vacanze al mare: tutto quello che si può e non si può fare in spiaggia

L’arrivo dell’estate porta con sé nuove polemiche, come quella scoppiata con il caso di Castel Volturno. Per evitare malintesi e far valere i propri diritti, è utile sapere cosa è possibil e cosa invece è vietato in spiaggia. Fanpage.it ne ha parlato con Massimiliano Dona, avvocato e presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

COSA È VIETATO E COSA NO – Ha creato parecchio scompiglio quanto accaduto in un lido di Castel Volturno, dove una donna ha denunciato di essere stata costretta da uno dei gestori dello stabilimento a gettare il cibo portato da casa per comprarne uno nel loro bar.

Ma cosa è effettivamente vietato dalla legge? A fare chiarezza è stato l’avvocato Dona che ha spiegato, ad esempio, che: “La legge dice che il consumatore può attraversare un lido balneare gratuitamente. È illegale ogni richiesta di pagamento o divieto d’ingresso per chi non paga”. La battigia sono i 3-5 metri dove si infrangono le onde.

È consentito lasciare sulla battigia le proprio cose come zaino, una maglietta o le infradito. È vietato sistemarsi con ombrelloni o teli. “La battigia è destinata al transito e va lasciata libera, a eccezione dei mezzi di soccorso”, ha spiegato l’avvocato. A vigilare devono essere le autorità competenti, come la Guardia Costiera, non i bagnini.

Sulla questione del cibo, l’avvocato si è espresso chiaramente: “Il cartello ‘È vietato introdurre cibo o bevande’ è assolutamente illegale”. Il gestore non può obbligare i clienti a comprare gli alimenti al bar.

Il gestore può però vietare il consumo sotto l’ombrellone, purché la regola valga per tutto il cibo, anche quello acquistato nel bar interno. “È giusto che un imprenditore organizzi gli spazi per evitare, ad esempio, che si sporchino lettini o docce”.

Capita anche che alcuni lidi sforino i limiti della concessione. “Ci sono stabilimenti che si appropriano di pezzi di spiaggia libera, ma la concessione ha confini precisi”. In questi casi, è bene rivolgersi alle autorità.

Altro tema è l’occupazione “preventiva” della spiaggia libera, con ombrelloni e teli lasciati la sera prima. “È ovviamente illegale, si tratta di un’occupazione abusiva di demanio pubblico. La Guardia di Finanza può intervenire e sequestrare il materiale”.

In caso di animali e musica, spetta al Comune o alla Capitaneria la decisione, non del gestore. “Il gestore viene multato se fa entrare un cane dove non è consentito, a prescindere dalla taglia”. E anche nella spiaggia libera, la musica deve rispettare limiti di orario e volume. “La spiaggia è di tutti, e tutti devono poterne godere con tranquillità”.

Il consiglio dell’avvocato resta uno: “In caso di irregolarità, contattate le autorità. Solo loro possono intervenire legalmente”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...

ULTIMISSIME