Cosa vuol dire che l’acqua è dura e come risolvere il problema con l’addolcitore

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Quando si parla di acqua dura si fa riferimento a un parametro molto importante per ciò che concerne la qualità della vita e l’efficienza energetica all’interno sia degli ambiti domestici che in quelli industriali. Se l’acqua è ‘dura’ vuol dire che in essa sono presenti concentrazioni importanti di magnesio e calcio: questi sali minerali vanno a depositarsi dando luogo alla formazione di incrostazioni di calcare. Se invece faccio uso di un’acqua addolcita, vuol dire che si è provveduto a trattarla con speciali macchinari come gli addolcitori per acqua Culligan. Il loro obiettivo? Ridurre proprio la concentrazione anomala di magnesio e calcio. Grazie all’impiego di resine particolari, scambiatrici di ioni, si possono infatti sostituire con sali di sodio che sono meno incrostanti e nocivi.

Come e perché si verifica il deposito di calcare

Cerchiamo di capire in che modo si verifichino i depositi di calcare, così da sapere in che modo sia più giusto intervenire sia in termini di risparmio energetico che di efficienza di elettrodomestici e benessere personale. C’è una condizione principale che favorisce l’accumulo di calcare: un’elevata temperatura. Ecco perché quelle superfici che vengono continuamente a contatto con acqua molto calda risultano più a rischio. Quali sono? In primis il riferimento è a lavastoviglie, ferri da stiro, condutture e rubinetti ma anche serpentine delle lavatrici. Insomma, tutti accessori che sono indispensabili per la routine e la vita domestica. Il fatto che il calcare, nel corso del tempo, si accumuli fa sì che le perdite energetiche diventino via via più ingenti. Si riduce l’efficienza degli elettrodomestici e ne viene compromessa la funzionalità oltre che la portata.

Il tema del rispetto ambientale è molto importante in questo contesto: bisogna infatti mettere al centro la riduzione – causata dal calcare – dell’efficienza energetica con riferimento agli impianti di casa. Le incrostazioni di calcare hanno un potere isolante molto alto: un solo millimetro di incrostazione è infatti in grado di abbassare in maniera sostanziale la capacità di scambio di un generatore per la produzione di acqua calda sanitaria. Che cosa accade? Che i consumi energetici impennano. Senza contare che un aumento graduale dello spessore delle incrostazioni può portare a far surriscaldare le parti in metallo. Queste ultime poi possono arrivare a rompersi per via dello stress termico subito.

Perché è importante installare un addolcitore per acqua

Scegliere di installare un addolcitore per acqua consente di ridurre le spese in bolletta, abbattendo gli sprechi energetici. Senza calcare le tubazioni funzionano a meraviglia, migliorando le performance dell’impianto idraulico. Serve inoltre meno gas per provvedere al corretto riscaldamento dell’acqua. Ma come si misura la perdita energetica? E’ possibile fare una misurazione relativa alla temperatura dei fumi che fuoriescono dalla caldaia. Tra gli effetti negativi sempre legati alle perdite energetiche in un circuito di acqua calda sanitaria bisogna indicare l’aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’aria, la riduzione dell’efficienza degli impianti il cui ciclo vitale si accorcia e la riduzione anche delle condizioni igieniche degli impianti stessi.