Cos’è il credito stragiudiziale: la differenza con il credito giudiziale

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“Possiamo farlo con le buone o possiamo farlo con le cattive”: ecco, più o meno l’assunto di questo concetto spiega, a grandi linee, la differenza sostanziale che c’è tra il recupero crediti di tipo stragiudiziale (le buone) e quello di tipo giudiziale (le cattive).

Ovviamente le agenzie di recupero crediti non sono come gli strozzini, che spesso, se non si saldavano immediatamente i debiti, mandavano i loro scagnozzi a fare delle visite “di cortesia” direttamente a casa del debitore.

Quindi, quando parliamo di “brutte maniere”, non intendiamo porte buttate a terra e scazzottate, intimidazione e racket, ma semplicemente di procedure che seguono le vie della legge. Nel recupero crediti giudiziale si mette sempre in campo una sfilza di avvocati, se non un intero studio legale (dipende dall’ammontare del debito), per portare davanti a una corte il moroso impenitente. In realtà, un’agenzia non adopera mai questo mezzo come prima risorsa, perché ha a cuore anche gli interessi di tutti i cittadini, oltre che quelli del suo cliente.

Non sarebbe carino trascinare davanti a un giudice un individuo, indicandolo come un cattivo pagatore, una persona fraudolenta e non finanziariamente onesta. Per cui la prima mossa è sempre quella gentile.

Si inizia sempre dalle buone: così gli operatori che lavorano per un’agenzia di recupero crediti hanno il compito di contattare il debitore e stabilire un primo contatto civile e amichevole, affinché il tutto avvenga con la minima sollecitazione e mantenendo dei toni cordiali. Il debitore, se accetta subito di collaborare e comportarsi onestamente, avrà la possibilità di chiuderla qui, in maniera privata..

Se, però, il debitore non è intenzionato a pagare, si agita al telefono, insulta, chiude subito il telefono in faccia all’operatore, non si fa rintracciare in alcun modo, dice che pagherà e dopo tantissimo tempo e pazienza da parte di chi lavora la sua pratica ancora non lo fa, è allora che si passa alle maniere cattive e si adopera la Legge, nella persona di un giudice, per costringere il moroso a pagare al suo creditore quanto spetta, secondo i termini chiari di un contratto che li lega.

Come agisce di preciso un agente di recupero crediti esperto

 Gli agenti di recupero crediti usano le lettere e le telefonate per contattare i mutuatari delinquenti e cercano di convincerli a rimborsare ciò che devono. Chiaramente bisogna trovare dei professionisti validi:i servizi dell’agenzia recupero crediti Rinaldo Vaira sono un esempio in tal senso positivo!

Quando gli esattori non riescono a raggiungere il debitore con le informazioni di contatto fornite dal creditore originale, si adoperano altrimenti, utilizzando software per computer e investigatori privati.

Possono anche condurre ricerche per le attività di un debitore, come conti bancari e di intermediazione, per determinare la capacità del debitore di rimborsare. I creditori possono segnalare delinquenti debitori agli uffici di credito per incoraggiare i consumatori a pagare, poiché i debitori in difetto possono arrecare gravi danni al punteggio di credito di un consumatore.

Un agente di recupero crediti valido deve comunque fare affidamento sul debitore per l’estinzione di quanto dovuto e non può impadronirsi di una busta paga o raggiungere un conto bancario, anche se i numeri di instradamento e di conto sono noti, a meno che non venga ottenuto un giudizio in tribunale (cosa che può avvenire, se la pratica passa da stragiudiziale a giudiziale).

Ciò significa che il tribunale ordina a un debitore di rimborsare un determinato importo a un determinato creditore. Per fare ciò, un’agenzia di recupero crediti deve portare il debitore in tribunale prima che scada lo statuto delle limitazioni e ottenere una sentenza contro di lui. Questo giudizio consente a un agente di recupero crediti di iniziare a mettere mano sui salari e i conti bancari, ma il recupero crediti deve comunque contattare il datore di lavoro del debitore e la banca per richiedere il denaro.

 Gli agenti contattano anche i mutuatari delinquenti che hanno già avuto un giudizio nei loro confronti. Anche quando un creditore vince un giudizio, può essere difficile raccogliere i soldi. Oltre a disporre prelievi sui conti bancari, gli agenti possono provare a porre un privilegio sulle loro proprietà o forzare la vendita di un bene.