Covid-19, ecco il piano per la gestione dei vaccini in Italia: spunta il “passaporto vaccinale”

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Siringa preleva vaccino. Foto di Google Contrassegnata per essere riutilizzata.

Come riportato quest’oggi dall’edizione odierna de La Repubblica, il 2 Dicembre il ministro Roberto Speranza presenterà al Parlamento il cosiddetto Piano Strategico per la vaccinazione Anti Covid. Il documento conterrà tutte i livelli necessari di cui una corretta vaccinazione della popolazione deve tener conto.

Ad esempio, si apprende nel Piano Strategico, che i primi ad essere vaccinati saranno i componenti del personale sanitario. Il secondo step sarà quello di vaccinare gli ultra 80enni, per poi scendere gradualmente a over 75, over 70 e così via.

A tutti i vaccinati sarà poi eseguito un test immunologico per verificare il corretto sviluppo degli anticorpi nell’organismo. Dal ministero Giovanni Rezza afferma che bisognerà vaccinare almeno il 60-70% di popolazione per ottenere l’ormai famosa immunità di gregge.

Particolare novità contenuta dal Piano Strategico è l’introduzione del ‘passaporto vaccinale’. Si tratta di un vero e proprio passaporto a certificare l’avvenuta vaccinazione dell’individuo, che consentirà gli spostamenti tra nazioni solo a chi si è sottoposto al vaccino. Chi rifiuterà quest’ultimo sarà dunque ‘penalizzato’.

Ovviamente con il tempo i vari aspetti ancora poco chiari saranno spiegati nel dettaglio. Già tra qualche giorno, il 2 dicembre appunto, si potrà sapere di più riguardo al piano strategico che l’Italia attuerà all’arrivo dei vaccini. Con la speranza che non ci vorrà molto tempo per la fine di questa difficile situazione.