Covid-19, la variante Delta fa paura: quattro regioni, tra cui la Campania, potrebbero passare in zona gialla

La variante Delta è pronta ad abbattersi anche in Italia facendo risalire vertiginosamente il numero di nuovi contagiati e ricoverati con sintomi gravi. Quattro regioni rischiano il rientro in zona gialla. La Campania sarebbe una di esse.

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Drive through per il test da Covid-19. Fonte Wikimedia Commons

La Variante Delta del Covid-19 è ormai una realtà anche nel nostro Paese. Il temuto ceppo mutato del Coronavirus ormai dilaga come una delle forme più aggressive del virus tanto da far ripartire i contagi e i ricoveri in terapia intensiva dopo settimane di bollettini rivisti sempre al ribasso. I nuovi casi di variante indiana preoccupano sempre più e non è detto che tutte le regioni continuino ad essere segnalate in zona bianca.

La zona bianca potrebbe essere soltanto un ricordo fugace ed effimero per ben 4 regioni italiane nei prossimi giorni. L’Indice Rt che indica l’andamento dei contagi a fronte dei temponi effettuati sarebbe in costante rialzo. Un dato dovuto al netto rallentamento della campagna vaccinale che in estate, com’era logico aspettarsi, procede a ritmo ridotto.

Le regioni che potrebbero salutare a breve la zona bianca sarebbero: Sicilia, Campania, Abruzzo e Marche dove il contagio ha ripreso a correre dopo una decisa battuta d’arresto tra maggio e giugno. Una notizia davvero nefasta che potrebbe portare a nuove chiusure e regolamentazioni in un periodo che invece prometteva introiti e una infusione di speranza per le tante imprese rimaste ferme oltre un anno e mezzo.

I conti sono presto fatti. La zona gialle si attua quando i contagi da coronavirus accertati superano le 50 unità ogni 100.000 abitanti. Un limite fragile a quanto pare che potrebbe cadere già nei prossimi giorni.

Il Ministero della Salute intanto ha ricominciato a richiamare all’ordine i cittadini che speravano in un periodo estivo con meno restrizioni e meno limitazioni. L’uso della mascherina abolito all’esterno potrebbe perso venire reintrodotto così come l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale e la diminuzioni dei posti a tavola per bar e ristoranti. Intanto sono al vaglio del CTS nuove misure atte al tracciamento immediato dei positivi e allungamento del periodo di quarantena per chi avesse avuto contatti con soggetti poi dimostratisi positivi. La battaglia contro il coronavirus è più viva che mai.