Covid-19, le misure del Governo: a maggio Reddito di Emergenza, bonus e congedi alle famiglie

Un nuovo decreto per fornire sostegno alle famiglie. Ecco le misure sul tavolo del Governo

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Famiglia, fonte Public Domain Pictures, contrassegnate per essere riutilizzate Google
Famiglia, fonte Public Domain Pictures, contrassegnate per essere riutilizzate Google

Il Governo pronto a venire incontro alle esigenze delle famiglie italiane in vista dell’imminente fase due. Sul tavolo un nuovo decreto per far ripartire le imprese e fornire sostegno ai genitori. Stando a quanto si legge stamani su Il Mattino, in programma la proroga di alcune misure e l’introduzione di nuovi strumenti.

VOUCHER BABY SITTER – Per quanto riguarda il primo punto anche nel mese di maggio sarà possibile richiedere il voucher baby sitter, misura finora richiesta da sole 40mila famiglie. Per tale motivo non saranno necessari nuovi fondi ma basterà far affidamento sulle risorse già stanziate in precedenza.

CONGEDO PARENTALE – Previsto il raddoppio del congedo parentale, che permette ai genitori con figli sotto i 12 anni di usufruire di 15 giorni di permessi retribuiti al 50% dello stipendio. Inizialmente ciò era possibile solo fino al 3 aprile, ma la misura è stata prorogata prima al 13 e ora potrebbe essere estesa fino alla riapertura delle scuole.

BONUS FIGLI – Su proposta della ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, a partire da maggio potrebbe entrare in vigore il bonus figli, un aiuto mensile che varia a seconda del numero di figli e del reddito Isee: 160 euro per i redditi fino a 7mila euro annui; 120 euro per reddito compreso tra 7mila e 40mila euro; 80 euro per chi detiene un reddito superiore.

REDDITO DI EMERGENZA – Nel prossimo decreto potrebbe essere introdotto anche il Reddito di Emergenza, che riguarderebbe le persone escluse dal Reddito di Cittadinanza. L’idea è quella di fornire un assegno da 500 euro per due mesi. Si discute, inoltre, sulla possibilità di fornire un assegno da 400 euro a colf e badanti con contratto a tempo pieno e da 200 euro per chi lavora a ore.