Covid, Ascierto mette in guardia: “Virus non indebolito, mi auguro finisca come la Sars”

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Covid-19, Foto Contrassegnate per essere riutilizzate su Google
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In tutta Italia e soprattutto in Campania la situazione continua ad essere preoccupante. L’emergenza Covid-19 non sembra placarsi ed anzi, nelle ultime settimane, i numeri sono aumentati di un numero preoccupante tanto da costringere il Governo a numerosi DPCM.

Mentre la pandemia stava rallentando dopo il periodo di lockdown, ora in quasi tutti gli Stati la situazione è diventata addirittura peggiore rispetto a quella di marzo-aprile. L’unico punto a favore è di essere più consapevoli di cosa si sta affrontando.

Ai microfoni de Il Messaggero ha rilasciato alcune dichiarazioni Paolo Ascierto, il quale ha messo in guarda la popolazione. Ecco i principali aspetti evidenziati: “Non si è affatto indebolito, ma ha trovato sul suo percorso una serie di elementi che ne hanno contrastato la pericolosità. Innanzitutto la prevenzione, non mi stanco di ripeterlo, mascherine, disinfettare le mani, stare distanziati quanto più possibile“.

“Oggi abbiamo il vantaggio di poter contare su cure più consapevoli e su farmaci che stanno dimostrando una certa efficacia. Tutto questo ci deve autorizzare a sperare ma, ripeto, a non abbassare mai la guardia”.

Ascierto ha poi parlato della Sars che si verificò nel 2017 e dei possibili legami con la pandemia attuale: “All’inizio si presentò anche nel mondo occidentale con molta virulenza. All’epoca io viaggiavo molto per lavoro e per la ricerca, mi trovavo in Canada e ricordo che affrontai e vissi un periodo di lockdown già in quegli anni. Ma poi la Sars nel giro di un anno e mezzo mutò e si indebolì fino in pratica a ritirarsi. Ecco, se c’è un augurio che faccio a me stesso e agli altri è che il Covid si comporti così”.