Covid, coprifuoco alle 22: si va verso l’addio tra fine maggio e inizio giugno

A confermarlo è anche il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè: "Credo che verrà tolto, ma per ora ci sarà un ‘tagliando' per vedere di farlo slittare di un'ora o anche di due"

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DAVOS/SWITZERLAND, 25JAN13 - Mario Draghi, President, European Central Bank, Frankfurt is captured during the special address session at the Annual Meeting 2013 of the World Economic Forum in Davos, Switzerland, January 25, 2013. Copyright by World Economic Forum swiss-image.ch/Photo Remy Steinegger

Quella del coprifuoco è una questione quanto mai viva negli ambienti del governo in questi giorni: dal prossimo 15 maggio con il pass verde saranno ammessi in Italia i turisti, che potranno circolare in Italia così come fanno adesso gli italiani.

“Se si decide di accogliere i turisti, vuol dire che si è in sicurezza. Credo che tra fine maggio e inizio giugno il coprifuoco andrà tolto”, ha annunciato ad ‘Agorà’ su Rai3 il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè. “Per ora ci sarà un ‘tagliando’ – ha ricordato Mulè – per vedere di farlo slittare di un’ora o anche di due, a mezzanotte, superando la ‘sindrome di Cenerentola’”.

A breve infatti il governo potrebbe decidere aggiornare la misura, che è stata confermata dall’ultimo decreto, e che vieta la circolazione notturna dalle 22 alle 5. A spingere è soprattutto il segretario della Lega Matteo Salvini, che crede che l’abolizione della restrizione possa giovare in modo non indifferente a baristi e ristoratori.

“Io non litigo, vorrei soltanto che si riconoscesse il sacrificio, la disciplina e l’esasperazione dei cittadini che chiedono alla politica una cosa: tornare a vivere e a lavorare! Con tutte le precauzioni di buon senso e nelle zone col virus sotto controllo: mascherine, distanze, vaccini, tamponi, ma senza rinnegare più nulla delle nostre libertà fondamentali che sono, prima di tutto, la libertà di muoversi nella propria città senza dover guardare con preoccupazione allo scattare di un coprifuoco ormai ingiustificato“.

“Gli italiani hanno dato fiducia a questo governo: ora è il governo che deve avere fiducia negli italiani. Riaperture entro metà maggio e via il coprifuoco”, aveva ribadito negli scorsi giorni durante il corso di un’intervista per il Messaggero.

Anche gli esperti si sono espressi in merito alla vicenda: “Se i dati lo permetteranno, e il calo dei contagi continuerà, sarà possibile togliere un’ora o anche più di coprifuoco: non è una misura scritta sulla pietra, a decidere devono essere i numeri”, ha detto Roberto Cauda, direttore di Malattie infettive del ‘Gemelli’ di Roma, alla trasmissione ‘Agorà’.