Covid, esperti chiedono lockdown ma Draghi sarebbe contrario: si continuerà sulla divisione dell’Italia in 3 fasce

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DAVOS/SWITZERLAND, 25JAN13 - Mario Draghi, President, European Central Bank, Frankfurt is captured during the special address session at the Annual Meeting 2013 of the World Economic Forum in Davos, Switzerland, January 25, 2013. Copyright by World Economic Forum swiss-image.ch/Photo Remy Steinegger

Il Premier incaricato, Mario Draghi, si trova sicuramente in una posizione non rassicurante. Uno dei suoi primi compiti, infatti, è quello di affrontare la pandemia da Coronavirus che, a causa delle varianti, sta ritornando a preoccupare gli esperti del nostro Paese.

Nei giorni scorsi, infatti, il consigliere Walter Ricciardi ha dichiarato che “nel precedente Governo trovava un muro, trovava la linea di chi voleva convivere con il virus. Questo ha causato decine di migliaia di morti e ha affondato l’economia. Spero che la strategia del nuovo Governo sia ‘no Covid’ e che ci riporti a una prospettiva di normalità in tempi ragionevoli”.

Al ministro ho sottoposto la necessità di proporre al Governo tre cose, anche alla luce del problema delle varianti: lockdown breve e mirato, 2, 3 o 4  settimane. Variante inglese? Si trasmette più velocemente ed è lievemente più letale. Quella brasiliana può dare origine a reinfezioni, come è stato visto a Perugia. Per la sudafricana sembra limitata l’efficacia del vaccino AstraZeneca”.

Ma quale sarebbero, per il momento, le intenzioni di Mario Draghi? Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, almeno per ora, il nuovo Premier non ha intenzione di chiudere totalmente il Paese come accaduto a Marzo/Aprile.

Si continuerà, quindi, sulla divisione dell’Italia in diverse fasce di colorazione senza nessun lockdown totale.