Covid in Campania, De Luca detta la linea: scuole chiuse per tutto ottobre, bar e ristoranti a ritmo ridotto

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Fonte: Ansa

Cambiano le regole in Campania per fronteggiare l’inaspettato aumento di casi di contagio da Covid-19 delle ultime settimane. Il campanello d’allarme è suonato al raggiungimento dei mille positivi giornalieri (dato che ha abbondantemente superato la quota fissata da De Luca di 800 casi per “chiudere tutto in regione) registrati nelle ultime ore che evidentemente hanno scosso il Governatore, spingendolo ad emanare una nuova e più stringente ordinanza. Di seguiti ne analizziamo i passaggi.

Le scuole rimarranno chiuse fino al 30 ottobre. Le attività in presenza per le scuole primarie e secondarie della Campania. Medesimo provvedimento anche per le università con l’eccezione di alcuni corsi del primo anno accademico. L’ordinanza tiene conto dell’altissimo rischio di contagio che si instaura tra le mura delle scuole e che poi si riverbera anche tra i familiari degli studenti. Nonostante il “no” della Ministro Azzolina al ritorno della didattica a distanza, in regione si agirà diversamente almeno fino alla fine del mese.

Introdotto anche l’assoluto divieto di organizzare feste e altre cerimonie religiose e laiche su tutto il territorio regionale. Lo stop riguarderà ogni tipo di evento pubblico o privato, all’aperto, in locali o tra le mura domestiche con invitati diversi dal nucleo familiare convivente. Lo svolgimento di sagre e fiere è consentito solo in forma statica e con postazioni fisse.

Regole più stringenti anche per le attività commerciali e strutture ricettive. Alla completa sospensione delle attività di circoli ludici, ricreativi e sportivi, si affianca l’obbligo di chiusura per pizzerie, pub, ristoranti, enoteche alle ore 24 mentre il servizio al tavolo cesserà già dalle ore 21. Per bar, gelaterie e pasticcerie l’obbligo di chiusura si estenderà dalle 23 alle 5 del mattino successivo dal lunedì al giovedì. Come nel caso precedente il servizio al tavolo terminerà alle ore 21. Rimane consentito il delivery senza indicazioni sull’orario.

Stretta anche sugli uffici ai quali viene raccomandato di differenziare gli orari giornalieri di accesso per il pubblico. All’ingresso ogni struttura si dovrà corredare di termoscanner per la misurazione della temperatura e soluzioni idroalcoliche per la disinfezione delle mani. Oltre i 37,5 gradi centigradi l’accesso agli uffici sarà vietato. Rimane l’obbligo di mascherina e il distanziamento di almeno 1,5 metri. Il provvedimento si conclude con la prescrizione che “il Consiglio regionale della Campania adotterà ogni misura, anche organizzativa, volta a scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività e le ulteriori sanzioni previste”.