Covid in Italia, Sileri: “Terza dose per tutti da gennaio. Poi prima via le mascherine e poi il green pass!

Ai microfoni di Radio Capital Sileri si esprime in maniera positiva sulla terza dose del vaccino anti Covid-19. L'obiettivo per il medico e politico italiano è tornare alla normalità togliendo passo dopo passo l'obbligo di mascherina e poi il green pass.

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Mascherine messe da parte
Pierpaolo Sileri, Fonte Wikimedia Commons

Dopo quasi due anni l’Italia e tutto il mondo sta ancora facendo i conti con una delle pandemie più terribili che abbiano mai interessato l’uomo fin dalla sua comparsa. I contagi, le ospedalizzazioni e purtroppo anche i decessi non accennano a fermarsi nonostante le cure considerevolmente migliorate e affinate e una serie di vaccini che hanno dimostrato la loro efficacia. Eppure l’incubo continua a tormentarci, tanto da voler introdurre una ulteriore inoculazione rispetto a quelle previste finora come enhancement della immunizzazione contro il Covid-19.

Terza dose sì o terza dose no? L’opinione pubblica continua a dividersi sull’argomento, un segno anche della fin qui errata comunicazione da parte delle forze politiche, piuttosto ballerine quando si tratta di dover parlare alla propria base.

Per fare un po’ di chiarezza in queste ore è sceso in campo il viceministro alla salute, Pierpaolo Sileri, chirurgo e accademico italiano, che senza mezzi termini ha dichiarato: “Verosimilmente la terza dose sarà necessaria per tutti”, addirittura ipotizzando una sorta di precedenza a chi ha fatto il vaccino Johnson&Johnson “che avrà bisogno di un richiamo a tempi brevi”.

Intercettato da Radio Capital, Sileri ha poi aggiunto: “L’Aifa può accelerare questo percorso, ma è auspicabile una scelta condivisa di tutta Europa: c’è un boom di contagi in alcuni paesi europei, anche se possono sembrare paesi lontani, il rischio c’è anche per noi, perché con l’aumento dei casi aumenta il rischio che si diffondano nuove varianti”.

L’ultimo pensiero è per il green pass, lo strumento che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal virus o l’esecuzione di un tampone – con esito negativo – nelle ultime 72 ore. A tal proposito Sileri spiega: “lo toglieremo ma non ora. Bisogna procedere per gradi. Prima toglieremo l’obbligo del distanziamento, poi le mascherine e infine il green pass. Il vaccino obbligatorio non servirebbe, non convincerà i no vax a vaccinarsi”. E per quanto riguarda i bambini ? Sileri spera anche in un vaccino per proteggerli senza incorrere in effetti collaterali: “Dipenderà dagli enti regolatori, ma io a mio figlio lo farei senza dubbio”.