Covid nelle scuole, minimo un contagio in 1120 istituti

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Riapertura scuole, Scuole aperte il sabato e la domenica, Contagi nelle scuole, Le scuole non chiudono, Covid nelle scuole, Test rapidi nelle scuole, Primo caso positivo nelle scuole, Mascherine non necessarie
Scuola, Fonte PIXNIO

Il Covid-19 continua inesorabilmente a propagarsi, anche nelle scuole. Ormai si contano più di 1000 strutture colpite dal virus in tutta Italia. Questo almeno secondo i grafici di un studente e un dottorando, Lorenzo Ruffino e Vittorio Nicoletta.

I DATI RACCOLTI FINORA – Il primo è iscritto alla facoltà di economia, dell’Università degli Studi di Torino, mentre il secondo svolge un dottorato di ricerca sui Sistemi decisionali in Canada. Non essendoci ancora il rapporto ufficiale del Ministero dell’Istruzione, i due hanno unito le forze per fornire grafici e tabelle il più preciso possibile.

Le loro ricerche si basano sulle notizie apparse sui media e sulle segnalazioni inviate da genitori o professori. Il tutto a partire dal 14 settembre. Ovvero il primo giorno ufficiale della riapertura di gran parte delle scuole. I risultati indicano ben 1243 news a riguardo, per un complesso di ben 1120 istituti compromessi dal Coronavirus.

Mentre 17 avevano già casi positivi accertati prima del 14 settembre. Si tratta degli asili nidi, i quali hanno riaperto prima della data sopra indicata.

Riguardo i risultati ottenuti, Ruffino dichiara: «In numeri assoluti sembrano poche le scuole  interessate dal contagio di cui siamo riusciti a reperire notizie rispetto al totale di istituti italiani che sono quasi 67mila. Ma va valutato anche l’impatto sulla vita reale».

LA SCUOLA NON È IL MOTORE DELL’EPIDEMIA – Ciononostante, la scuola non sembra essere il vero e proprio motore dell’epidemia, come afferma l’Assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato. «La gran parte sono contagi con link extrascolastico, quindi in situazioni di aggregazione o familiari, contesti portati da fuori dentro la scuola». Dai dati raccolti emerge inoltre che i più colpiti dal virus sono gli studenti tra i 14 e i 18 anni (78,4%), seguiti dai professori (10,5%) e dal personale (4%).

Per vedere tutti i grafici di Ruffino e Nicoletta, clicca qui.