Covid, rischio zona gialla per alcune regioni per l’aumento dei contagi

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Vaccino Covid. Immagine su Licenza Creative Commons

Covid, con la quarta ondata l’aumento dei contagi è inesorabile. Alcune regioni rischiano la zona gialla, Natale a rischio

A seguito anche delle manifestazioni No Green Pass, aumentano i contagi da Covid in Italia. Il rischio di una quarta ondata è ormai confermato e il governo si sta mobilitando per somministrare la terza dose a più persone possibili nel breve termine.

Il vaccino, è risaputo, contiene di parecchio i danni del virus consentendo meno rischi all’organismo di chi lo fa. Purtroppo, però, il covid è comunque trasmissibile ai soggetti che hanno fatto il vaccino, con conseguente aumento dei dati sui contagiati. Dati che adesso preoccupano e non poco.

Alcune regioni sono a rischio zona gialla

Al momento, gran parte dei contagi nascono dalle zone in cui i manifestanti contro il Green Pass hanno protestato. Zone che, dunque, vedono un aumento impressionante con dati che ora preoccupano le regioni.

I dati di regione in regione sono impietosi, come comunicato da Fanpage. Qui di seguito i contagi regione per regione, con annesse province autonome:

Abruzzo: 6% terapia intensiva, 6% area medica
Basilicata: 1% terapia intensiva, 7% area medica
Calabria: 5% terapia intensiva, 12% area medica
Campania: 4% terapia intensiva, 8% area medica
Emilia Romagna: 4% terapia intensiva, 5% area medica
Friuli Venezia Giulia: 11% terapia intensiva, 13% area medica
Lazio: 7% terapia intensiva, 9% area medica
Liguria: 3% terapia intensiva, 5% area medica
Lombardia: 3% terapia intensiva, 7% area medica
Marche: 8% terapia intensiva, 6% area medica
Molise: 3% terapia intensiva, 1% area medica
Provincia autonoma di Bolzano: 8% terapia intensiva, 13% area medica
Provincia autonoma di Trento: 3% terapia intensiva, 3% area medica
Piemonte: 4% terapia intensiva, 5% area medica
Puglia: 4% terapia intensiva, 6% area medica
Sardegna: 4% terapia intensiva, 3% area medica
Sicilia: 6% terapia intensiva, 9% area medica
Toscana: 6% terapia intensiva, 5% area medica
Umbria: 6% terapia intensiva, 5% area medica
Valle d’Aosta: 0% terapia intensiva, 8% area medica
Veneto: 6% terapia intensiva, 4% area medica

Le regioni a rischio zona gialla sono il Friuli Venezia Giulia, Veneto, Valle D’Aosta, Liguria e la provincia autonoma di Bolzano. Tutte con un’incidenza settimanale che potrebbe superare i 250 casi settimanali su 100.000 abitanti.