Covid, tre regioni rischierebbero la zona rossa dal 14 gennaio: ottime notizie per la Campania

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Silvio Brusaferro, presidente del Istituto Superiore di Sanità, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa al ministero della Salute in cui ha spiegato l’attuale situazione in Italia dovuta alla pandemia da Covid. Ecco i principali aspetti evidenziati:

Nel nostro Paese la curva dei contagi è in decrescita, una decrescita rallentata ma che rimane decrescita. Però ci sono Paesi a noi vicini che mostrano una curva in crescita. Attualmente l’indice Rt è più basso di uno, siamo a 0,93. Ma è leggermente in ricrescita rispetto alla settimana scorsa

Liguria, Calabria e Veneto hanno superato l’Rt 1, che vuol dire la probabilità che i casi crescano e la circolazione aumenti. Basilicata, Lombardia e Puglia hanno l’Rt intorno all’1 e Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche poco sotto l’1. È un segnale di attenzione. Per queste festività che stiamo vivendo, per valutarne l’impatto, la vera valutazione solida dell’andamento la potremo avere nella metà di gennaio, intorno al 14-15“.

Al termine delle festività natalizie, quindi, sono queste le regioni che, al momento, hanno la maggiore possibilità di finire in zona rossa o arancione, con Calabria, Liguria e Veneto le maggiori indiziate. La Campania, secondo i dati attualmente a disposizione dell’ISS, potrebbe finire in zona gialla dal 14 gennaio. Una valutazione finale, però, sarà fatta intorno alla metà di gennaio.

Brusaferro ha infine concluso: “In cinque regioni c’è una probabilità sopra al 50% di superare la soglia critica di occupazione dei posti letto in area medica in 30 giorni. In tre regioni per le terapie intensive“.