Ancor prima di approdare in Honduras, Cristina Scuccia, ex Suor Cristina, è stata al centro delle critiche. Tra coloro che hanno duramente criticato la concorrente dell’Isola dei Famosi è stata suor Anna Alfieri, membro del Consiglio Nazionale scuola della Cei, nonché Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
“Le scorciatoie non aiutano mai” – Dopo la rinuncia ai voti, Cristina è entrata a far parte del cast della nuova edizione dell’Isola dei Famosi. Questo cambio di rotta dell’ex suora, però, non è andata giù a molti. A mostrare il proprio disappunto è stata anche suor Anna Alfieri che, in un’intervista ad AdnKronos, si è detta dispiaciuta della scelta della Scuccia di abbandonare gli abiti da Suora.
Le perplessità della suora hanno avuto inizio Ancor prima della drastica scelta di Cristina. Il tutto, infatti, ha avuto inizio con la partecipazione a The Voice, talent che ha visto trionfare proprio l’attuale naufraga:
“Già dalle origini, da quando partecipò a ‘The Voice of Italy’, mi chiedevo quale valore aggiunto potesse dare questa esperienza alla sua vita religiosa. Cantare? Potremmo dire che c’è il valore aggiunto di evangelizzare, forse. Ma ballare?”.
Parlando poi della sua scelta di prendere parte al reality di Ilary Blasi, la suora ha ammesso: “Cristina Scuccia ha una bellissima voce, potrebbe puntare su quella con un percorso serio, faticoso. Le scorciatoie non aiutano mai”.
A non andare giù a Suor Anna, quindi, è stata la scelta della Scuccia di partecipare al programma di Mediaset. Per la donna, infatti, sarebbe stato più coerente intraprendere la strada per diventare cantante senza prendere parte ad alcun reality.
“Non giudico, lei avrà la sua coscienza, i suoi consiglieri, e sarei curiosa di sapere chi sono, ma mi sono dispiaciuta di quanto fatto dopo: dalle canzoni sensuali all’Isola dei famosi, mi sembrano delle scelte che rappresentano una inversione a U rispetto a quelle precedenti”, ha così spiegato il membro del Consiglio Nazionale scuola della Cei.
Ha poi concluso così: “L’Isola dei famosi non è una trasmissione che la può aiutare a rientrare in se stessa, a fare i conti con il proprio vissuto”
