Cristophe Ponsson: “Foret, aiuto indispensabile!”

0

Il pilota francese Cristophe Ponsson spiega al sito worldsbk.com il lavoro congiunto con Fabien Foret e tira anche lui le somme di questa prima parte della stagione.

Cristophe, come giudichi la stagione fino ad ora?

Tante cose sono successe da inizio stagione, specialmente con il cambio di team. Ora mi trovo in un bell’ambiente ma, dall’altro lato, devo adattarmi ad una moto che ha un’elettronica differente. Abbiamo avuto qualche problema proprio di elettronica ad Imola, al cambio a Donington e questo ci ha portato a brutte cadute, che hanno portato a danni non da poco sulla moto. L’inizio con la mia nuova squadra è stato un po’ difficile perché, così come me, si sono ritrovati con molto lavoro da fare prima di ogni gara. In molti casi abbiamo dovuto ricominciare da zero, ma credo che a Misano siamo riusciti a trovare un set-up di base soddisfacente. Sfortunatamente anche lì sono caduto a causa di diverse ragioni, per l’asfalto nuovo ed anche per me. Sono stato fortunato ad uscirne senza fratture, anche se ho un po’ di male ai muscoli adduttori. Nonostante tutti questi inconvenienti che hanno rallentato il mio percorso di crescita, la mia prima stagione in Superbike è stata fino ad ora promettente. In Australia ero a ben 3,5 secondi dal miglior tempo ed ho usato questo come punto di riferimento. A Donington, tracciato che mi piace molto, sono sceso fino ad un secondo e mezzo dal crono di Tom Sykes. A Portimao, tracciato non semplice, ero a 1,8 secondi e credo che questo mostri i progressi fatti. Per ora il mio obiettivo riguarda principalmente i tempi sul giro e meno i risultati di gara.

Sei soddisfatto del lavoro svolto e dei risultati ottenuti fino ad ora?
Ad essere completamente sinceri, io credo che l’inizio di stagione è stato soddisfacente. Avrei firmato subito per arrivare ad un secondo e mezzo, a livello di miglior tempo, da Tom Sykes al sesto round della stagione. Ad ogni modo questo è anche frutto del lavoro svolto con Fabien Foret ed è bello vedere che questo sforzo ci sta ripagando. Grazie a Fabien sto migliorando il mio stile di guida e guadagnando qualche decimo di secondo grazie a ciò. È tutta una questione di dettagli e credo che l’esperienza giochi un ruolo importante in tutto questo.

 

Quanto è importante l’apporto di Foret?
Fabien è in tanti aspetti la cosa migliore che potesse accadermi. Dopo una difficilissima stagione 2014, che ha messo in dubbio il prosieguo della mia carriera, siamo riusciti a costruire una partnership solida. Analizzando i risultati di Donington e di Portimao, credo che ho dimostrato di meritarmi un posto nel Mondiale Superbike. Fabien mi aiuta a preparare i fine settimana, mi aiuta con la comunicazione con la squadra e mette a disposizione la sua esperienza nella messa a punto della moto. La comunicazione è un aspetto importante, è fondamentale infatti che non ci siano fraintendimenti. Sono ancora un rookie e devo imparare tante cose. Senza il suo aiuto credo che non sarei riuscito a migliorare così tanto ed in così poco tempo.

 

Che cosa ti aspetti per il resto della stagione?
Vorrei continuare sulla scia del lavoro di Donington e Portimao. Le prossime gare si terranno a Laguna Seca e Sepang, due piste che devo ancora conoscere. Quando torneremo in Europa sarà per correre a Jerez e Magny-Cours, tracciati che invece conosco molto bene e per i quali non ci sarà da scoprire molto. Vorrei confermare a fine anno i passi avanti fatti nelle ultime gare. Non vedo l’ora di tornare in pista, conoscere nuovi circuiti e correre in notturna in Qatar.

A questo punto della stagione, stai già pensando al 2016?
A dirla tutta, non so cosa accadrà. Mi sento molto bene nel Team Pedercini e la nostra collaborazione è appena iniziata. Ancora una volta, l’obiettivo è di chiudere in crescita, prima di pensare alla prossima stagione.