FA CUP, CHELSEA-MANCHESTER UNITED 1-0: HAZARD REGALA LA PRIMA COPPA D’INGHILTERRA AD ANTONO CONTE

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Fonte: Instagram

Non sappiamo ancora se quella di oggi è stata l’ultima partita da allenatore di Antonio Conte, ma la cosa certa è che l’ex allenatore di Bari e Juventus conquista sul campo di Wembey la sua prima FA Cup, l’ottava nella storia del Chelsea. Conte l’alzerà davanti a Mourinho, che invece quest’anno è costretto a termine la 2° stagione da allenatore del Manchester United con “zero tituli” (prima volta da quando è tornato in Inghilterra). Comunque sia, questo successo l’allenatore pugliese lo deve a due elementi del suo Chelsea: Coutois (insuperabile oggi) e soprattutto ad Hazard (autore dell’unico goal del match). Per il momento Conte si godrà il suo 2° titolo conquistato in appena due anni da quando è a Londra (l’anno scorso conquistò la Premier League) in attesa di scoprire se, Con questa vittoria, si è (ri)guadagnato la fiducia di Abramovic, oppure già da domani si dovrà trovare un’altra sistemazione perché la sua esperienza in Inghilterra sta giungendo ai titoli di coda.

CHELSEA AVANTI CON IL SOLITO HAZARD – I primi 45’ della Finale di Fa Cup tra Chelsea e Manchester United è un totale equilibrio con gli uomini di Josè Mourinho intenti a provare a riportare la gara in parità con Pogba prima e Rashford poi.  Si perché dopo 20’ di totale equilibrio tra le due finaliste, gli uomini di Antonio Conte Passano in vantaggio sul tiro dal dischetto realizzato dal numero dieci belga Hazard: da una punizione battuta male dai “red devils” il Chelsea prova la manovra in contropiede che poi porta al tiro sul dischetto dopo che l’attaccante dei “Blues” viene atterrato da Jones (poi ammonito). Questo in breve sono le poche occasione avute sia da una parte sia dall’altra nella prima frazione della 147° edizione della coppa d’Inghilterra.

PIU’ MANCHESTER UNITED NELLA RIPRESA – Nella ripresa parte meglio lo United, infatti già nei primi minuti di gara creano diverse occasioni per riportare la gara in parità con Young e di nuovo il “polpo” Pogba. Ma nulla visto che il portiere ex Atletico Madrid riesce più di una volta a sventrare le “minacce” della squadra di Manchester. Al 62’ il guardialinee vieta la gioia allo United di festeggiare il pareggio per un fuorigioco di Sanchez: su una punizione battuta da Rashford, quest’ultimo mette nel mucchio una palla che nel caos arriva all’ex attaccante dell’Udinese che spinge in rete battendo Coutois. Ma nulla da fare, il Chelsea resta in vantaggio. Manchester ci prova ancora una volta al 71’ sempre con Lingard, ma quest’oggi Coutois sembra insuperabile. A questo punto lo “special One” si gioca i primi due cambi: Lukaku e Martial al posto di Rashford e Lingard. Tra 80’ e 82’ Manchester United ancora avanti con l’ex del Chelsea Matic anche se l’estremo difensore belga para ancora una volta; Mentre due minuti dopo ci prova l’ex centrocampista della Juventus il quale di testa sfiora di pochissimo la porta del Chelsea. Nei minuti finali trovano spazio nella gara di Wembley anche Juan Mata (entrato al posto di Jones), Morata (al posto di Giroud) e il brasiliano Willian (al posto di un Hazard sfinito) appena fresco di convocazione con la celeçao per i Mondiali in Russia in programma tra meno di trenta giorni. Ma purtroppo per i “rossi” di Manchester il risultato non cambia e quindi la coppa se la porta a casa il Chlesea di Antonio Conte il quale con questo risultato fa dimenticare (per qualche ora) ai propri tifosi l’anno non molto felice vissuto dal club londinese dato che ha terminato il campionato al 5° posto e dopo essere uscito agli ottavi di Champions contro il Barcellona.

SPETTACOLO NEL PRE E POST GARA – Non è stata proprio una partita avvincente all’interno del rettangolo di gioco la gara disputata tra Chelsea e Manchester. Lo è stata invece fuori, nel pre e post gara: prima che l’inglese Michael Oliver (arbitro che ha diretto la sfida di Champions tra Juventus e Real Madrid) fischiasse il calcio d’inizio, c’è stata il solito spettacolo di chiusura con canto dell’inno inglese, fuochi d’artificio e soprattutto il volo di due aerei militari inglesi in occasione del 100° anno dalla nascita dell’Aeronautica Militare inglese. Grande festa anche nel finale con la squadra londinese a festeggiare in campo con tanto di tifosi e champagne.