Il curioso caso del tabellone di Euro 2016, Eder, ed il gol maledetto

Gli ottavi al via oggi, Lunedì tocca agli Azzurri contro la Spagna

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Sembra incredibile doverlo ammettere, ma Eder, con il suo gol alla Svezia allo scadere, potrebbe aver posto la pietra tombale sull’avventura degli azzurri ad Euro 2016. Se non l’ha compromessa, possiamo sicuramente affermare che l’oriundo ha complicato il cammino. Non volontariamente, questo è ovvio, ma la serie di risultati imprevisti che si sono verificati negli altri gironi di Euro 2016, ha fatto sì che ad oggi abbiamo probabilmente il tabellone di una fase finale di una competizione calcistica, più sbilanciato della storia recente. Da un lato abbiamo squadre del calibro di Italia, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra. In totale 20 titoli tra Europei e Mondiali. Dall’altra abbiamo Galles, Croazia, Portogallo, Belgio, e altre squadre di minore livello e di più basso lignaggio. Totale 0 titoli. L’Italia senza il gol di Eder si ritroverebbe ad affrontare l’Ungheria, che ha di certo ben figurato, ma che non è minimamente paragonabile all’avversario che invece si vedranno di fronte gli azzurri Lunedì pomeriggio, e cioè la furie rosse spagnole, campioni in carica, che a Kiev nel 2012 spazzarono via i nostri sogni di gloria in una finale senza storia, finita 4-0. L’Italia si ritrova di fronte quindi quell’avversario che nella storia recente ha rappresentato più di ogni altro le delusioni in ambito di Europei. Infatti fu sempre la Spagna a mandare via ai quarti di Euro 2008 la nazionale, allora guidata da Roberto Donadoni, dopo un combattuto 0-0, e ottenendo la qualificazione solo ai calci di rigore.C’è voglia di vendetta nel clan azzurro, c’è voglia di ribaltare un pronostico che ci vede ovviamente sfavoriti, confrontati ad una fucina di talenti incredibili quale è la Spagna di Del Bosque. Ma in questi Europei si sono già viste molte sorprese, gli stessi iberici hanno conseguito una sanguinosa sconfitta contro la Croazia, che è costata il primo posto nel girone, e quindi questo incrocio da brividi con l’Italia. Le formazioni saranno per entrambe le compagini le migliori possibili, Conte schiererà probabilmente gli 11 che hanno vinto le due gare iniziali, affidandosi alla concretezza, alla forza difensiva e alla voglia di rivalsa. Per gli azzurri in effetti puntare sul gioco è decisamente difficile, specie contro un avversario che invece del gioco e della produzione offensiva fa il suo marchio di fabbrica. Assisteremo sicuramente ad un match di sofferenza e equilibrio, sperando per una volta di poter esultare noi, dopo anni di feste e gioie spagnole.