Curva Nord chiusa con la condizionale per insulti razzisti a Koulibaly

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La Curva Nord dell’Inter ancora una volta viene colpita dalle decisioni del giudice sportivo Tosel. In particolare la delibera è arrivata nel pomeriggio di ieri in merito alla gara di sabato 16 aprile tra Inter e Napoli, quando i nerazzurri si sono imposti per 2-0 sui partenopei dando illusioni di poter ancora raggiungere il terzo posto per poi crollare nel turno infrasettimanale al Marassi contro il Genoa. La sentenza è di chiusura della curva con la condizionale per via dei cori razzisti rivolti contro il difensore del Napoli Koulibaly. Di seguito si riporta lo stralcio estratto dal comunicato del giudice sportivo: “La maggior parte dei circa seimila spettatori collocati nel settore dello stadio denominato (secondo anello verde), al 13° del secondo tempo, indirizzavano al calciatore azzurro n. 26 un insultante coro (“buu…”) espressivo di discriminazione razziale. Per questo motivo, l’Inter è stata punita con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “secondo anello verde” privo di spettatori, disponendo che l’esecuzione di tale sanzione sia sospesa per un periodo di un anno con l’avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella comminata per la nuova violazione“. In altre parole la curva non resterà chiusa da subito, ma al prossimo episodio analogo. Nemmeno nella partita contro il Genoa il profilo disciplinare dei tifosi della beneamata ne è uscito indenne. La società di Erick Thohir è stata infatti multata di 15mila euro di ammenda per alcuni cori che i tifosi in trasferta allo stadio Ferraris hanno rivolto nei confronti dei tifosi ospiti per frasi della famosa discriminazione territoriale. Due partite insomma in cui i tifosi dell’Inter fanno parlare male di sé.