Antonio Conte ha costruito negli anni una reputazione importante: quella di un allenatore che non fa sconti a nessuno e che non si lascia condizionare da curriculum, investimenti o pressioni esterne. Nel suo calcio conta una sola legge, semplice e inflessibile: gioca chi dimostra di meritarselo.
Questa filosofia ha portato, all’inizio della stagione a Napoli, a scelte che hanno fatto discutere: elementi acquistati a caro prezzo da De Laurentiis sono rimasti a lungo fuori dalle rotazioni. Tra questi anche Sam Beukema e il talentuoso Noa Lang, arrivato dal PSV con grandi aspettative.
Il tempo, però, ha lavorato a favore dell’esterno olandese. Nelle ultime settimane Lang è apparso trasformato: più disciplinato, più coinvolto nei meccanismi tattici impostati da Conte e decisamente più connesso ai compagni.
La sua metamorfosi non è passata inosservata agli occhi del tecnico, sempre molto attento ai dettagli. Oggi Conte vede in Lang un giocatore rinato, finalmente pronto a incidere davvero.
