Draghi tiene chiuse le discoteche, il dj Luca Dorigo è infuriato: “Per arrotondare faccio il parquettista”

Le discoteche chiuse stanno mettendo un ginocchio un settore economicamente importante come quello dell'intrattenimento notturno che fattura ogni anno milioni di euro. Gli effetti sono devastanti soprattutto per i lavoratori del comparto. Luca Dorigo, dj ed ex tronista di Uomini e Donne dice la sua sulla situazione diventata ormai insostenibile.

0
discoteca
discoteca

La decisione del Governo Draghi di continuare ad usare il pugno duro nei confronti delle discoteche sta mettendo in ginocchio un settore che negli ultimi anni era stato tra i più “trainanti” dell’economia italiana. Il comparto dell’intrattenimento notturno non potrà usufruire degli ingressi neppure con il green pass e per tanti locali questa estate potrebbe rappresentare la definitiva mazzata dalla quale sarà quasi impossibile riprendersi.

Dopo l’intervento di Flavio Briatore a difesa di tutto il comparto dell’entertainment tricolore tocca nelle ultime re a Luca Dorigo fare il punto della situazione da una visuale ancora più addentrata nelle dinamiche dei locali notturno. Il dj ed ex Tronista di Uomini e Donne ha chiaramente ammesso di non stare passando il miglior periodo della sua vita e che per sbarcare il lunario ha dovuto prendere la decisione di lasciare la consolle per dedicarsi al lavoro di parquettista.

Sicuramente sarebbe stato utile permettere almeno l’accesso tramite green pass. Se fossi il proprietario di una discoteca sarei inc****to nero per questa situazione. Sono sostanzialmente un “dipendente” del settore e sono comunque inca***to nero, perché anch’io incontro molte difficoltà”, spiega Dorigo che poi continua ,”mi adatto e cerco di trovare altre soluzioni, ma non oso immaginare cosa stia passando quella povera gente che ha investito denaro, forze e tempo su locali che adesso valgono poco o niente“.

Quando gli si chiede in che modo sia cambiata la sua vita senza poter tornare in consolle, il dj chiosa: “Saltuariamente faccio dei lavoretti per arrotondare o vado a dare una mano a un amico che fa il parquettista. Non ci trovo niente di male. C’è chi mi dice: ‘Ma sei proprio tu? Possiamo fare una foto?’. E io: ‘Facciamo la foto, ma lasciatemi lavorare’. Sono passato da avere venti serate al mese, ad averne cinque se mi va bene e a metà della metà del compenso. Anche così, a volte mi dicono di no perché se vado io, la gente si accorge che c’è l’ospite, si accalca e vengono i controlli. Praticamente non riesco a lavorare neanche “gratis”.

Quale sarebbe dunque la soluzione? Dorigo non ha dubbi e risponde: “Secondo me si potrebbe limitare il numero di persone che hanno accesso alla discoteca: paghi per entrare, non un euro simbolico, ma 20, 30 euro e se non puoi permettertelo, salti questo weekend e vai al prossimo. Paghi un servizio, il club diventa esclusivo e all’interno riesci a respirare.  Una volta facevi la fila e aspettavi anche le tre di notte che uscissero due persone, per entrare tu e la tua fidanzata. Spero ritornino i club, per evitare che le persone stiano ammassate“.