Dark web: dati personali in vendita a meno di 50 centesimi

Dagli estremi della carta d'identità alle coordinate Paypal.

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fonte foto: WIkipedia

Possono costare anche meno di 50 centesimi i nostri dati personali. Sono sottratti a volte illecitamente, altre volte condivisi on-line e tantissimi sono acquistabili sul dark web, l’angolo oscuro della rete non accessibile attraverso i normali motori di ricerca e in cui si portano avanti attività prevalentemente illegali.

A darne la notizia è una ricerca svolta della società di sicurezza Kaspersky, che ha analizzato le offerte presenti su dieci forum e mercati darknet internazionali.

E’ stato scoperto un vero e proprio tariffario che prevede il costo di 40 centesimi per l’acquisto dei dati identificativi come nome, codice fiscale e data di nascita, e 50 centesimi per la carta d’identità che però possono arrivare fino a 50 euro per un selfie con documento in mano.

I dettagli della carta di credito sono prezzati tra i 5 e i 16 euro, mentre quelli del conto Paypal da 42 a 418 euro. Le novità degli ultimi mesi sono i dati delle cartelle cliniche, che vanno da 84 centesimi a 25 euro.

I dati venduti nel dark web si possono sfruttare per estorsioni, truffe, schemi di phishing e furto diretto di denaro. Alcuni tipi di dati, come l’accesso a conti personali o a database di password, possono essere utilizzati non solo per fini di lucro, ma anche per danni alla reputazione e sociali, come nel caso del doxing. Quest’ultima è una pratica vicina al cyberbullismo in cui un utente condivide le informazioni private di un’altra persona senza il suo consenso, con l’obiettivo di metterla in imbarazzo, ferirla o metterla in pericolo. “Come dimostrato da diversi casi, il doxing può trasformarsi in qualcosa di davvero molto pericoloso”, si legge nel report di Kaspersky. “Ad esempio, è in grado di consentire a utenti malintenzionati di hackerare l’account della vittima. Si tratta di un servizio che oggi viene offerto nel dark web”.