Dayane Mello, contro Giulia De Lellis: “Pessimo esempio”

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Fonte: profilo Instagram ufficiale di Dayane Mello

Nelle scorse ore non è di certo passato inosservato il commento che Dayane Mello ha lasciato sotto l’ultimo post di Giulia De Lellis. A spiazzare gli utenti di Instagram sono state le parole della modella brasiliana, una critica sulle dichiarazioni dell’influencer.

“Pessimo esempio” – A dare il via a tutto è stato un post che la De Lellis ha condiviso su Instagram. Si tratta di tre foto in cui si mostra truccata, senza trucco ed uno scatto risalente a due anni fa, quando ha sofferto di acne.

A far storcere il naso alla Mello, spingendola a commentare negativamente il contenuto di Giulia, è stata la didascalia. Sotto i tre scatti l’ex corteggiatrice si è rivolta alle sue fan, invitandole ad accettarsi per come sono anche quando non si sentono a loro agio o belle.

La De Lellis ha così scritto su Instagram: “Volevo solo dirvi che se vi fa soffrire, ogni tanto piangere ed urlare, fatelo ! È normale. Se volete mettere kg di Makeup, un filtro in più, fatelo !Soprattutto se in quel momento vi farà sentire meglio. Se non riuscite a guardavi allo specchio quel giorno, cambiate stanza. Se non vi riuscite a vedervi bell* è normale. Se non vi riuscite a toccar i perché vi fa impressione, vi disgusta: è ovvio. Non toccatevi… Perché vi diranno che passerà. Vi diranno che siete bell* anche così, che bisogna accettarsi, accarezzarsi… Vedersi meravigliosi ecc ecc…e si è vero pure questo ma… Quando uno ci sta dentro prova e sente tutt’altro. Bhe sappiate che quel tutt’altro è NORMALE, e passerà. Ma per farlo passare bisogna attraversarlo!”.

Qualcuno, però, non ha affatto apprezzato le parole dell’ex protagonista di Uomini e Donne. Dayane Mello si è infatti scagliata contro Giulia, accusandola di essere incoerente:

“Bel discorso strumentalizzato per pura pubblicità, ma poi vive nel trucco e Photoshop. Quando si fanno questi discorsi bisogna poi essere e fare veramente così. Non è un gioco, ci sono persone che vivono anche incubi. Pessimo esempio”.