Ddl Cirinnà, Unioni civili al Senato

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In Aula al Senato prosegue l’esame del ddl Cirinnà sulle unioni civili. In queste ore, secondo quanto si apprende in ambienti di centrodestra, si starebbe lavorando ad un’intesa che si potrebbe già raggiungere nella riunione che è stata convocata domani, sempre informalmente, per tentare di arrivare ad una sintesi fra Pd e gli oppositori.

Dal Movimento Cinque Stelle il Senatore M5S Alberto Airola al Pd in merito al voto al Senato del provvedimento sulle unioni civili ha dichiarto: “Siamo tutti compatti a favore del ddl Cirinnà” ma aggiungono “sia ben chiaro che impoverito non lo votiamo“. Se Pd e M5S voteranno insieme il provvedimento sulle unioni civili, ha dichiarato invece nelle ultime ore il ministro dell’Interno Angelino Alfano:”sarà un fatto grave, negativo e traumatico. Se Renzi se lo risparmia fa il bene dell’Italia” durante la trasmissione “L’aria che tira” su La7.

In queste ore i Dem starebbero sondando i senatori di Ncd per capire fin dove si possa spingere la mediazione e su quanto sostegno potrebbe godere tra gli alfaniani. L’affido pre-adottivo di un anno è sì una ipotesi, spiegano fonti qualificate del Pd, ma “remota”.

Assolutamente contraria alla stepchild adoption invece è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che su Facebook fa appello alla donne in Parlamento perché venga aperta “una discussione senza ipocrisie, sull’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso del ddl Cirinnà, che si traduce nella legittimazione dell’utero in affitto e dell’eterologa“.

Per la prima volta da quando sono al Senato, e spero di non essere smentito, c’è una discussione tra gentiluomini che vogliono far veder fuori che il Parlamento non è solo urla e canguri” afferma il capogruppo della Lega Gian Marco Centinaio al termine della riunione dei capigruppo del Senato, convocata dal Pd sulle unioni civili, confermando che la Lega ritirerà, entro l’inizio della prossima settimana, il 90% degli emendamenti.