De Ligt: “Chiellini mi ha aiutato. Ho rifiutato Barça e PSG per la Juventus”

Il centrale della Juventus in una recente intervista ha parlato dei primi mesi trascorsi in Italia

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Matthijs de Ligt, fonte Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=72122733
Matthijs de Ligt, fonte Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=72122733

Matthijs De Ligt, difensore della Juventus e della nazionale olandese, ha rilasciato una lunga intervista in Olanda ai microfoni di Ziggo Sport, soffermandosi sui primi mesi in Italia, sullo studio della lingua e sui motivi che l’hanno spinto ad approdare a Torino. Ecco un estratto delle dichiarazioni:

SULL’AMBIENTAMENTO“​Ci sono molte persone che ti guardano e si aspettano molto da te. E sono tutte cose nuove rispetto all’Ajax. Penso di aver raggiunto un buon livello in ogni partita dall’inizio di novembre. Sono felice che le cose stiano migliorando e della fiducia del club. Bonucci e Chiellini sono giocatori che hanno vinto tutto per nove anni e sanno cosa fare in campo. Pertanto è impossibile dire di avere il posto fisso. A un certo punto mi sono seduto in panchina per un po’ e ne ho anche parlato con l’allenatore. Ho avuto quell’infortunio alla spalla, che mi ha anche infastidito l’inguine e mi condizionava anche in allenamento. A quel punto il mister mi ha detto: “Ora stai tranquillo, avremo bisogno di te più avanti nella stagione. Abbiamo bisogno di te nella tua migliore condizione, quindi resta calmo. Gli olandesi però non sono così: se non stanno giocando si chiedono ‘cosa succede adesso?’ A volte è difficile…”.

SULL’ITALIANO“​L’ho imparato con la mia ragazza. Per via dei tanti impegni le lezioni di italiano ora sono un po’ meno, ma adesso sto bene e in campo non ho problemi. La prima settimana che sono arrivato siamo andati in Cina, Corea del Sud e Singapore. Tutti parlavano italiano, ti siedi a tavola, ti guardi intorno e pensi: sarà una lunga settimana… Io e Ramsey all’inizio non parlavamo italiano. Entrambi parlavamo inglese, quindi passavamo molto tempo insieme. Chiellini, che parla anche inglese, mi ha aiutato molto”.

SULLA SCELTA DI APPRODARE ALLA JUVE“L’estate scorsa, sono stato richiesto da Juventus, PSG e Barcellona. Ho studiato tutte le opzioni e alla fine sono arrivato alla conclusione che sarei stato in grado di crescere in modo rapido alla Juventus. Hanno uno stile particolare, che sapevo mi avrebbe reso un giocatore più completo”.