De Luca frena la movida: vietata vendita e consumo di bevande alcoliche dopo le 22

La mossa del presidente della Regione Campania dopo i fatti registrati lo scorso weekend

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Movida notturna, fonte Flickr
Movida notturna, fonte Flickr

Con l’avvento della fase due e l’allentamento delle misure di restrizione i giovani sono tornati a popolare piazze e luoghi della movida fino a tarda notte.

Le immagini dello scorso weekend hanno messo in evidenza proprio tale problema e il poco rispetto per il distanziamento sociale e le misure di sicurezza imposte dal Governo. Problema che le Regioni stanno cercando di risolvere singolarmente.

In Campania il presidente De Luca ha imposto la chiusura dei locali entro le 23, ma ciò non è bastato ad evitare il sovraffollamento. Il lungomare di Napoli sabato scorso appariva stracolmo di gente, traffico in tilt fino alle 4 del mattino, con urla e schiamazzi a farla da padrone nella zone della movida.

Per evitare che ciò accada nuovamente De Luca, tramite l’ordinanza 53, ha imposto ulteriori misure restrittive. Sarà infatti vietata la vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, dopo le 22 da parte degli esercizi commerciali (compresi chioschi, pizzerie, ristoranti, supermercati) e con distributori automatici.

Di conseguenza sarà vietato dalle 22 alle 6 il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi tipo e gradazione in luoghi aperti al pubblico, inclusi parchi e ville comunali. Le decisione, come riporta l’Unità di crisi, è avvenuta  in seguito «alle problematiche registrate nello scorso fine settimana e agli incontri avuti con le Camere di Commercio».