De Rossi a muso duro contro la stampa

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Quando Daniele De Rossi parla raramente dice cose banali. Dovrebbe essere un sollievo per giornalisti e commentatori sempre alla ricerca di notizie e titoli, eppure questa volta le sue parole sono state modificate per depotenziarne la portata. Il motivo? Il suo atto d’accusa chiaro e tondo alla stampa.

Durante la conferenza stampa nella vigilia della gara di Champions League tra Roma e Barcellona, il numero 16 della Roma ha così risposto (trascrizione letterale) a chi gli ha posto una domanda sull’ex allenatore della Roma Luis Enrique, oggi campione d’Europa in carica con il Barcellona:

c’è stata una stagione particolare, una valutazione dell’uomo e dell’allenatore prticolare come sempre succede qui a Roma; poca sponsorizzazione da parte vostra, perchè evidentemente non avevate interesse a sponsorizzarlo e fortunatamente altrove è riuscito a dimostrare che non era uno scemo come facevate passare qui a Roma. 

Parole che si possono ascoltare limpidamente dalla registrazione video. Eppure i giornali e i siti le hanno riportate diversamente. Ecco due esempi:

Fu una stagione particolare. È stato poco sponsorizzato qui a Roma, anche da voi media. Per fortuna ha dimostrato altrove che non è un pazzo.” [corrieredellosport.it] 

Ha subito anche una sponsorizzazione poco efficace da parte dei media, perché forse non era molto comodo. Quando è andato via ha dimostrato di non essere uno scemo come molti volevano far passare e si è tolto delle soddisfazioni.” [asroma.it]

Colpiti (e affondati) tutti i giornalisti che, non potendo censurare del tutto le parole di De Rossi, ne hanno cambiato il senso, indirizzando le accuse in generale, distogliendo l’accusa del giocatore giallorosso a quella stampa romana di cui già il compianto presidente Sensi lamentava l’assenza.