martedì, Aprile 23, 2024
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Decreto Ristori bis: aiuti, congedi e bonus per un mese a chi resta chiuso

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il “Decreto Ristori bis” entra in esecuzione per il periodo che va dal 4 novembre al 3 dicembre 2020. Misure rigorose e che prendono in grande considerazione l’aumento esponenziale dei casi di positività al coronavirus di questo autunno. Il Governo, dopo la divisione di tutto il territorio nazionale in aree di diversa intensità in base ai contagi, ha intimato a tanti locali lo stop (totale o parziale) delle attività. Per venire incontro ai gestori e alle partite iva colpite ha però anche pensato ad una serie di bonus con cui aiutare le categorie più esposte ai mancati ricavi del periodo.

Introdotto per le zone rosse lo slittamento delle tasse del mese di novembre per gestori di locali e lavoratori autonomi indipendentemente dalle perdite di fatturato. Ires e Irap rinviate al 30 aprile 2021 per le partite iva. Scadenza dell’Irpef spostata al 16 marzo per le attività chiuse durante il prossimo mese. Lunedì si provvederà a versare sui conti correnti delle attività il bonifico una tantum con cui il Governo cercherà di aiutare le imprese italiane colpite dal provvedimento di chiusura.

Congedi parentali e bonus baby sitter fino a 1000 euro per le famiglie italiane con bambini  a casa fino alla seconda media. Aumentano le classi professionali che riceveranno bonus nei prossimi trenta giorni con l’introduzione di altre 19 categorie non previste nella prima bozza del decreto. Inserite le aziende di bus turistici, i fotoreporter, maestri di danza, lavanderie industriali, negozi di bomboniere, i traduttori e anche i produttori di fuochi d’artificio.

Aiuti al 200% invece per guide alpine, musei, biblioteche, orti botanici e zoo. Incluse anche la ristorazione senza somministrazione quali rosticcerie e pizzerie al taglio. Il bonus sarà del 50% rispetto a quanto previsto in estate invece per gli internet point.

Le zone rosse sarà le aree a ricevere più aiuti dal Governo considerata l’impossibilità totale di alzare le saracinesche. Bonus al 200% per bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie. Previsti aiuti anche per negozi di abbigliamento e sexy shop. A giovare della nuova manovra saranno anche gli ambulanti, estetisti e tatuatori. Entrano nella lista anche i negozi per la toelettatura degli animali e agenzie matrimoniali. Infine, come spiega il primo ministro Conte: “Il decreto bis conterrà un fondo ad hoc per mettere risorse in caso di variazioni tra zone gialle, arancioni e rosse“.

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