sabato, Maggio 25, 2024
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Design Week 2023 – Alcova uno degli spazi più discussi

Milano in fermento per la Design Week, terminata ieri dopo una settimana di istallazioni open-air e in-door dislocate in tantissime parti della città. Visitatori provenienti da tutto il globo, code chilometriche e foto mania, per celebrare la settimana del salone del mobile.

Noi siamo stati allo spazio Alcova, all’Ex-Macello di Porta Vittoria che ha ospitato oltre 90 progetti che esplorano direzioni diverse e complementari della pratica del design.

Fonte: foto autorizzata alla pubblicazione. Ph: Denise Ticozzi

Per i designer la materia ha oggi importanza quanto la forma. La nota piattaforma di ricerca Atelier LUMA – LUMA, Arles, coordinata da Jan Boelen, ha offerto ai visitatori un viaggio spettacolare e scenografico nel mondo della materia, fondato su anni di sperimentazione e ricerca sullo sviluppo dei materiali. Il tema dei materiali e del loro ruolo nel design contemporaneo ha ispirato anche un’installazione su larga scala della piattaforma finlandese Habitarematerials, curata da Nemo Architects, che ha portato i visitatori a esplorare e interagire con una grande enciclopedia di materiali innovativi e sostenibili. Entrambe le installazioni sono state accompagnate da un programma di talk, lecture e interventi performativi per approfondire ulteriormente le importanti tematiche che affrontano.

Fonte: foto autorizzata alla pubblicazione. Ph: Denise Ticozzi
Fonte: foto autorizzata alla pubblicazione. Ph: Denise Ticozzi

L’ossessione di Alcova per la materia innovativa e sostenibile si ritrova anche in progetti che, pur in scala minore, si confrontano con questo tema con uguale rigore come la start-up Chair 1:1 che inventa un percorso di produzione completamente circolare, o il duo californiano PROWL che esplora la realizzazione di una sedia interamente compostabile o, ancora, STACKLAB chairs i cui design colorati utilizzano e trasformano senza retorica tessuti riciclati.

Alcova 2023 è stata una cassa di risonanza formidabile per il lavoro di designer emergenti come N/A (Natalia Triantafylli – Andrew Scott), Kiki Goti, Monstrum Studio, Sangmin Oh e WangyichuWangyichu, i cui progetti sono stati presentati a fianco di quelli di brand e studi affermati come Lindsey Adelman Studio o Atelier Areti.
Punto focale della contemporary craft con, ad esempio, i progetti di Cengiz Hartmann e Yuma Kano x Sho Ota, e delle nuove tecnologie esemplificate dalla ricerca di Kate Greenberg. La mostra esplora inoltre i campi spesso trascurati del design sensoriale, indagandone la dimensione olfattiva, con il progetto inedito di DWA per Les Eaux Primordiales, o quella del gusto, con l’installazione liquida di MAMO.Alcova 2023 ha permesso di vivere anche i confini tra spazi interni ed esterni con le installazioni site specific di POLCHA e Objects of Common Interest.

Fonte: foto autorizzata alla pubblicazione. Ph: Denise Ticozzi

Insomma un evento eccezionale, che celebra la forza unificante del design, capace di connettere talenti provenienti da luoghi diversi, come Cina, Giappone, Corea, Stati Uniti, India, Turchia e altri Paesi.

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