Diego Mancino, “Un Invito a Te” e tante belle cose

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Quarantasei anni, grande charme vocale, bravissimo autore e uomo di immensa umiltà, Diego Mancino è un preziosissimo cantautore italiano che vanta quarantasei album, e numerosissime collaborazioni. In questo periodo lo abbiamo seguito in opening act per Emma Marrone, alla partecipazione presso il teatro Ariston della Rassegna della canzone d’autore “50 anni senza Luigi Tenco “, e il 6 novembre sarà a Roma per la presentazione del suo album “Un invito a te”. Questo album è frutto sicuramente della creatività di Diego, ma la sua realizzazione, è il prodotto di una riuscitissima campagna di croudfunding che ha permesso all’artista di coinvolgere il pubblico nella produzione e realizzazione del disco, accorciando quindi con esso le distanze.
Diego Mancino non è solo un cantautore, ma è una vera e propria forma artistica con le sfaccettature più disparate: estro, fantasia, concretezza, apertura al mondo. È un accordo animico oltre ad essere un accordo musicale. E già con il suo “Succede solo d’estate”, che vede protagonisti del video Ambra Angolini e Lorenzo Quaglia, Diego ci ha regalato un’emozione superiore, una gaia malinconia che ci trasporta in periodi musicalmente lontani ma magicamente attuali.

Diego Mancino quindi ci arriva cosi, in punta di piedi ma d’impatto, in una forma vera che finora il grande pubblico ha percepito solo marginalmente.
In una recente intervista Diego ha dichiarato “di non avere più l’età per invocare le masse” e che il suo scopo è solo fare bella musica. Ma bella musica già ne fa, ne ha sempre fatta. E nonostante dica di essere emotivamente fragile, a noi sembra un elegante leone carismatico (anche se Diego è nato sotto il segno della Bilancia).
Il supporto e il confronto Diego lo sta chiedendo a “persone serie” come Manuel Agnelli, Niccolò Fabi e Ermal Meta. E dell’onestà intellettuale ne fa un valore imprescindibile per creare buona musica.

Ivana Di Giacomo