Diego Maradona, la proposta di Fabio Cannavaro: “Al minuto 10 di ogni partita, i tifosi gli dedichino il coro”

Un'iniziativa per rendere omaggio al campione Diego Armando Maradona

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Fonte: Wikipedia

La morte di Diego Armando Maradona ha sconvolto tutti gli appassionati di calcio e non. Il campione, deceduto il 25 novembre, ha lasciato una ferita irreparabile soprattutto nel cuore dei tifosi napoletani, molto legati alla sua figura calcistica. Lo Stadio San Paolo, infatti, potrebbe presto cambiare nome per essere intitolato al Pibe de Oro.

LA TRISTEZZA DEI NAPOLETANI – Diego Maradona è stata (e continuerà ad essere) una grande icona calcistica per tutta la città di Napoli. In questi giorni, infatti, sono tante le persone scese in strada per rendergli omaggio e dargli un ultimo saluto, anche in barba alle regole anti-Covid poiché ad oggi la Campania è ancora regione rossa.

Questa situazione, di fatti, ha suscitato numerose polemiche soprattutto dopo la diffusione di foto e video degli assembramenti nei Quartieri Spagnoli, allo stadio e nelle vie principali della città partenopea. Inoltre, in tanti hanno criticato lo stile di vita di Maradona, accusandolo di aver esagerato con le sostanze stupefacenti e di “essersela in qualche modo cercata”. Anche in questi casi, le polemiche non mancano.

L’INIZIATIVA DI FABIO CANNAVAROFabio Cannavaro, campione del mondo del 2006 e ultimo Pallone d’oro italiano, si trova a Doha per la Champions d’Asia. Nonostante la distanza, il calciatore ha voluto rendere omaggio alle grandi gesta di Diego Maradona e ha esortato i tifosi a fare altrettanto. Intervistato da Il Mattino, Fabio Cannavaro ha esposto la sua iniziativa.

“Io propongo che da oggi in poi per ricordare Maradona i tifosi dovranno, al minuto 10 di ogni gara, alzarsi in piedi, applaudire e intonare un coro, dedicargli la sua canzone, la sua colonna sonora napoletana: O mamma mamma mamma, sai perché mi batte il corazon, ho visto Maradona, uè mammà innamorato son. Un modo unico per rendergli omaggio. Un modo per cui da qui ai prossimi 100 anni, a ogni bambino che andrà a vedere una partita del Napoli dovrà essere detto: lui era il calciatore più forte al mondo di tutti i tempi. E ha giocato e vinto con il Napoli”.