Differenze tra pneumatici invernali ed estivi, fare la giusta scelta

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fonte: Pixabay

Gli pneumatici non sono tutti gli stessi, e reagiscono in maniera differente in base anche al clima in cui operano. Un pneumatico invernale d’estate è controindicato per la sicurezza dei passeggeri, e viceversa uno estivo lo è nel periodo invernale. Può sembrare sciocco, ma perfino la legge regolamenta l’utilizzo degli pneumatici.

In Italia gli enti proprietari delle strade possono emettere direttive per l’obbligo di utilizzo di gomme invernali, e/o l’obbligo di avere in auto le catene.

Onde evitare disagi nell’esecuzione di questa ordinanza, è stato unificato il periodo su scala nazionale durante il quale gli enti possono emettere l’ordinanza di obbligo. Va dal 15 novembre al 15 aprile, quindi siamo in pieno periodo per evitare problematiche con l’ordinanza, per questo consigliamo di visionare il blog dedicato alle recensioni dei pneumatici per fare la scelta migliore.

Motoveicoli e ciclomotori non sono colpiti da questa ordinanza, che riguarda le autovetture e i mezzi commerciali fino a 3,5 tonnellate di peso, ma che non possono circolare in caso di nevicate.

Quali sono dunque le differenze tra questi pneumatici?

Gli pneumatici invernali, detti anche termici, sono progettati proprio per la stagione invernale, e quindi per garantire una buona tenuta e un’ottima prestazione anche laddove l’asfalto è bagnato, innevato o ghiacciato.

Due le caratteristiche fondamentali di questo pneumatico:

1) la mescola: lavora bene alle basse temperature, e d’estate andrebbero tolte poiché tendono a scivolare sull’asfalto quando la temperatura è calda.

2) il disegno del battistrada: presenta un tassello più alto rispetto a quello estivo. Inoltre ha delle lamelle particolari che permettono la presa anche sul ghiaccio.

Le differenze da tenere in considerazione con lo pneumatico estivo sono sostanzialmente tre:

1) Gli pneumatici invernali hanno una quantità maggiore di gomma naturale, rispetto a quelli estivi, il che li rende più morbidi anche di fronte a temperature fredde.

2) Altra differenza il profilo dello pneumatico: quello invernale lo ha con mille scanalature molto sottili nel battistrada, garantendo lo smaltimento dell’acqua e prevenendo l’acquaplaning (effetto per il quale il veicolo letteralmente scivola sull’acqua sull’asfalto).

3) Quelli invernali andrebbero sostituiti quando il battistrada raggiunge una profondità di 4mm; gli pneumatici estivi, invece, sono consigliati quando il battistrada raggiunge una profondità minima di 3mm.

Gli pneumatici estivi, in sostanza, sono i classici pneumatici che possono essere utilizzati durante il periodo caldo dell’anno.

Col freddo, la mescola di questo pneumatico diventa più dura, andando a compromettere la tenuta dell’automobile stessa sull’asfalto. Le sue caratteristiche sono:

1) Meno scanalature rispetto agli pneumatici invernali.

2) Battistrada tassellato che riduce il rischio di acquaplaning con temperature calde, e sia su fondi asciutti che bagnati.

3) Miscela di gomma più dura che quella naturale rispetto agli pneumatici invernali. Per questo motivo la gomma tende a irrigidirsi, e perdere di tenuta, di fronte a temperature eccessivamente fredde, al di sotto dei 7° per la precisione.

Riassumendo, le differenze sostanziali tra questi due tipi di pneumatici, invernali e estivi, li troviamo nel battistrada: nei primi ci sono più scanalature che permettono la presa su neve, ghiaccio, a temperature al di sotto dei 7°.

I secondi hanno i tasselli più pieni, hanno una forma più rigida e trasmettono senza ritardi i comandi dello sterzo.