Digitalizzazione: la nuova frontiera dell’informatica

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Di digitalizzazione si parla da anni, si potrebbe dire che si tratta di un processo avviato con l’avvento stesso di internet, dei pc in tutte le case, dei software correlati e più in generale di tutto quello che riguarda l’ambito informatico.

In fondo, l’utilizzo stesso di una piattaforma web, di un videogame o di un programma pensato per il lavoro è una forma di digitalizzazione.

In altre parole: rendere virtuale, digitale, qualcosa di fisico.

I processi lavorativi risentono ovviamente in modo estremamente positivo di questa rivoluzione: maggiore velocità, comunicazione trasversale, progetti più strutturati e quant’altro.

Il problema: per quanto oggi viviamo in un mondo digitalizzato, è vero anche che veniamo da un mondo completamente opposto.

Il nostro passato è interamente popolato dal cartaceo (o dai supporti analogici in generale): documenti, contratti, preventivi, foto e milioni di altri materiali realizzati completamente su carta.Questo “passato” incide sul nostro presente per due motivi: dobbiamo gestire la mole di materiali che abbiamo conservato negli anni, tanto nel nostro lavoro (se abbiamo un’azienda) quanto nella nostra vita personale, e in più dobbiamo gradualmente gestire in digitale quello che ancora oggi facciamo in forma cartacea (come preventivi, contrattualistica, documentazioni etc.).

Farlo autonomamente è quasi impensabile: il rischio di smarrire materiale importante è molto alto, così come la possibilità che venga immagazzinato in modo sbagliato e quindi far sì che sia quasi come smarrirlo. Inoltre, è fondamentale fare in modo che la qualità della digitalizzazione sia all’altezza degli standard e consenta di consultare file adeguati in termini di risoluzione.

Dall’altra parte è anche impensabile non fare nulla: i documenti cartacei prima o poi esauriranno lo spazio nel quale si è deciso di riporli, oppure verranno persi, o ancora certamente si deterioreranno col tempo, quando l’inchiostro comincerà a sbiadirsi e la carta a ingiallirsi.

È bene dunque iniziare a pensare di contattare professionisti che possono gestire il passaggio da cartaceo a digitale in tutta sicurezza. Vediamo come.

Lavoro di precisione per tutti i tuoi documenti

Non tutti sanno che la digitalizzazione dei documenti è sì un’attività che richiede molte competenze diverse, così come software e hardware di ultima generazione e ottime conoscenze in ambito informatico, ma più di tutto è un’attività di estrema precisione.

Soprattutto quando parliamo di pratiche e documenti di natura professionale che rappresentano volumi molto importanti in termini quantitativi e nella maggior parte dei casi non sono semplici da trattare.

In genere, documenti di natura professionale sono frastagliati, collegati con punti metallici, non ordinati, da raggruppare.

Una figura esperta si occupa quindi prima di tutto di questo: mettere ordine nell’archivio cartaceo, quindi anche organizzare, dividere secondo le esigenze del cliente, collocare in gruppi, rimuovere spille, punti metallici e quant’altro, per poi procedere alla digitalizzazione effettuata con macchinari all’avanguardia per garantire una resa perfetta dell’immagine.

Un cloud “a guardia” dei nostri contenuti

Lo stoccaggio dei materiali viene registrato in appositi database facilmente consultabili che in molti casi, quando ci si affida a una ditta che effettua digitalizzazioni professionali, prevede anche lo Storage su cloud, ossia su una piattaforma online sicura dove le copie digitali dei documenti vengono conservate, scongiurando ogni rischio di smarrimento o perdita.