Dimesso l’intero Cda di Ferrovie dello Stato

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Nel corso di una riunione, avvenuta questa mattina, il Consiglio di amministrazione del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha rassegnato le dimissioni, precisando che sarà convocata il più presto possibile un’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio.
Secondo indiscrezioni di stampa, in prima fila per l’incarico di amministratore delegato del gruppo ci sarebbe Renato Mazzoncini, attuale amministratore delegato di Busitalia, la controllata per il trasporto passeggeri su gomma.
Il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha precisato :”A tutti gli amministratori e in particolare a Marcello Messori e a Michele Elia nei rispettivi ruoli di presidente e amministratore delegato, va la gratitudine del Governo per il lavoro svolto”. “Provvederemo rapidamente – ha continuato- alla nomina del management chiamato a condurre la società nel processo di valorizzazione avviato formalmente con il DPCM varato questa settimana dal Governo”. La decisione, infatti, è arrivata all’indomani dell’annuncio formale, fatto dal Governo, sull’avvio della privatizzazione del 40% delle Ferrovie, che ha un valore stimato in circa 45 miliardi. Manca però ancora la definizione del perimetro di ciò che verrà quotato. L’unica certezza è che la Rete rimarrà al 100% pubblica, tant’è che il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ha precisato: “visto che la rete rimarrà pubblica e che sul gestore c’è aperta una riflessione su come rafforzarne l’indipendenza”, la vendita “riguarda essenzialmente i servizi a mercato”.
“La privatizzazione, confermata per il 2016, sarà l’occasione – sostiene Palazzo Chigi – per migliorare e rendere più efficienti i servizi per i cittadini e anche per rafforzare l’azienda.”
Il gruppo ha un fatturato di 8,4 miliardi di euro e circa 70mila dipendenti, per un totale di 16mila chilometri di rete ferroviaria.