Dio non è morto, il ragazzo che sfida la filosofia dell’ateismo

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Per definizione l’ateo è colui che non crede in Dio o in nessuna esistenza.

Molti, o quasi tutti i filosofi sono stati atei e tutti sono convinti nell’affermare che non esiste una presenza soprannaturale e che il mondo è stato creato in base a un singolo processo che ha innescato tutto a cui gli scienziati danno il nome di Big Bang (grande esplosione).

John Wheaton è uno studente cristiano che diventa l’esca del suo professore di Filosofia, che insiste nel dire che Dio è morto, appellandosi alla filosofia di Nietzesche. La sfida a cui sottoporrà il suo studente di primo anno, va oltre ogni logica scolastica. John sente di dover difendere l’esistenza di Dio e così studia la teoria secondo il quale Dio esiste.

In un mondo in cui l’ateismo è parte integrante della società, John dimostra (appurando la filosofia e la scienza) che potremmo dire che si, esiste una forza soprannaturale che i Cristiani chiamano Dio. L’idea di base è quella di partire dalle origini del mondo e da come tutto è iniziato. Se è vero che l’universo è nato da un bagliore di luce che ha scatenato successivamente una forte esplosione è vero anche che non sappiamo ancora come quel bagliore sia nato. Per rispondere alla domanda “Se Dio ha creato l’universo, chi ha creato Dio?”, John controbatte chiedendo ” Se l’universo ha creato gli uomini, chi ha creato l’universo?”.

Il suo discorso finale risponde solo in parte alla complicata e intrinseca questione che da sempre divide la chiesa dalla scienza:

“C’è chi dice che il male sia l’arma più potente usata dall’ateismo contro la fede cristiana, ed è così! La stessa esistenza del male, pone la questione ‘ Se Dio è misericordioso, se Dio è onnipotente, perchè permette l’esistenza del male?’ La risposta è eccezionalmente semplice. Il libero arbitrio, Dio permette al male di esistere per libero arbitrio. In altre parole l’intenzione di Dio rispetto al male è quello di distruggerlo un giorno. Per i cristiani il punto fisso della moralità, che distingue il giusto dallo sbagliato altro non è che una linea retta che discende direttamente da Dio. Senza Dio non c’è ragione reale per essere morali, non c’è neppure uno standard di ciò che è ritenuto morale. Ma se Dio davvero non esiste, ogni cosa è ammissibile. Se davvero così fosse allora ogni cosa che decidiamo non avrebbe senso. Le nostre vite e le nostre morti non avrebbero più conseguenze di quelle di un pesce rosso”