ESCLUSIVA- Domenico Ciotti:”Il mio sogno nel cassetto è realizzarmi dal punto di vista professionale, non solo in ambito moda”

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Domenico Ciotti
ph: Petru Gonrea

In esclusiva per Dailynews24 il modello Domenico Ciotti.

Domenico, se ti dovessi descrivere con tre aggettivi quali useresti e perché?
Tre aggettivi? Testardo, ironico, e tavolta indifferente verso i legami.
Mi ritengo un ragazzo testardo, perchè mi impegno quotidianamente a raggiungere degli obiettivi ben chiari e precisi. Non amo perdere del tempo, esigo precisione; amo programmare, utilizzo una logica delle cose tutta mia. Mi piace giocare d’anticipo. Ironico, anche se l’ironia è soggettiva, e può piacere come infastidire. C’è una sottile differenza fra il ridere e il deridere.
Indifferente verso i legami, perchè faccio fatica, con mio estremo dispiacere a legarmi alle persone, emotivamente e di conseguenza anche sentimentalmente. Spero di migliorare sotto questo aspetto. Forse perchè dentro di me non voglio, perchè  penso che mi possa ostacolare e  non voglio, o forse perchè toglie del tempo e porta delle profonde delusioni.

Molti tendono ad invidiare la vita di un modello. Ci spieghi quali sono i pro e i contro dell’essere un modello?
L’invidia è un sentimento negativo, ma la si può vedere anche in chiave positiva talvolta. Da bambini invidiavamo quel bambino che aveva sempre il giocattolo più bello del nostro. Chi non l’ha mai fatto? Infondo l’invidia è un sentimento. Nella vita sarai sempre portato ad invidiare qualcuno; quel qualcuno che ha fatto qualcosa in più di te, che possiede più di te, e che probabilmente è stato bravo a fare di meglio. Fermarsi a biasimare è da invidiosi cattivi, migliorarsi emulando gli altri è da invidiosi produttivi. Io ho sempre saputo riprodurre qualcosa che mi potesse portare ad ottenere di meglio rispetto a ciò che avevo, magari anche si, invidiando gli altri.
La vita del modello è una vita dinamica, ricca di potenziali esperienze. Viene vista da i più come un qualcosa di irraggiungibile; in realtà siamo solo fortunati ad essere nati così come siamo, con questo corpo e questo viso. E’ un mondo che affascina, perchè particolarmente bello seppur con quella sottile sfumatura di grigio, tanto disprezzata. Ma nel complesso è amabile, e molto gratificante.

Con quali brand ti piacerebbe collaborare? Qual è il tuo brand preferito?
Io sono un fan pazzo di Gucci. Lo amo, infinitamente. Spero un giorno di lavorare per loro, perchè significherebbe davvero esser diventati grandi, ed essere cresciuti professionalmente. A quel punto, potrei dire di essere un modello a 360 gradi. Ho tantissimo da dare, e altrettanto da dimostrare. In ogni caso Gucci è un mio obiettivo, che raggiungerò spero anche presto!

Hai qualche modello da cui trai ispirazione?
Non ho un modello da cui traggo una particolare ispirazione. Diciamo che generalmente, è bene ispirarsi a tutti coloro che sono diventati grandi. Chi ha avuto successo in questo mondo, difficilissimo, perchè competitivo, è perchè ci ha messo l’anima e l’impegno. Nessuno si trova lì per caso e sono esempi da seguire.

C’è un capo d’abbigliamento, che dovrebbe mai mancare nell’armadio di un uomo?
Io tendo a cambiare tantissimi tipi di generi di vestiario. In ogni caso, nell’armadio di un uomo non può mancare un abito sartoriale. Qualcosa di unico, personalizzato, che ti renda uomo. Raramente vesto in giacca e cravatta, ma quelle volte in cui necessariamente mi trovo costretto a farlo, lo faccio con estremo piacere. Perchè il vero uomo è l’uomo in abito elegante : non c’è niente da fare, il trash, lo sportivo, il casual…sono stili che non possono competere.

Che ruolo hanno i social network nel mondo della moda?
Il mondo Social e il mondo del Fashion appartengono a due poli estremi e diversi, che hanno cercato però di unirsi, per giocare assieme una partita vincente. Il Social è utile, se non essenziale per pubblicizzare un brand, i prodotti di quel medesimo brand e di rafforzare l’immagine dello stesso. Talvolta però non condivido il lavoro di alcune Maison, anche importanti, tanto per citarne una: Dolce e Gabbana.
Più del 50% di coloro che vanno a sfilare in catwalk, è rappresentato da influencers e blogger di instagram. Ma intendiamoci, c’è una differenza abissale fra un modello ed un influencer instagram. Fondamentalmente le persone non nate con la fortuna di avere un corpo ed un viso particolare, hanno trovato un buon espediente per poter ugualmente competere con noi. L’hanno trovato perchè c’è chi da loro questa possibilità, espediente, che io disprezzo nel senso più assoluto. Per fortuna, ci sono brand molto più seri, e statici, che apprezzano ancora il modello vero, quello fashion e da passerella.

Ci racconti una tua giornata tipo?
La mia giornata tipo è scandita da un ritmo frenetico; generalmente varia nei periodi, ma in ogni caso la mia vita mattutina, appena subito dopo colazione, comprende l’andare a lezione, in università, quando posso. Corro poi subito per i casting, o per un lavoro. Quotidianamente riceviamo dai 3/4 casting giornalieri, che aumentano a 10/15 durante il periodo della Fashion Week. Non è una vita semplice, è una vita di sacrificio.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto è realizzarmi dal punto di vista professionale, non solo in ambito moda. Studio Marketing e Management, e spero di riuscire a costruire qualcosa di buono. In ogni caso, il mio obiettivo principale è quello di diventare prestissimo un top model, qualcosa che mi possa far sentire davvero realizzato e soddisfatto. Ci metto tanto impegno, cuore e passione. La mia mente è focalizzata su un unico obiettivo di vita. Tutte le belle storie delle persone che nella vita hanno avuto successo, è perchè sono partiti da una base di testardaggine essenziale. Ricordatevi, nulla succede per caso, e ciò che non è già scritto lo scrivi tu.

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